Paranoid Android rilascia l’ultima build Nougat e punta dritto su Oreo (aggiornato)

Il team di Paranoid Android ha annunciato il rilascio della nuova build 7.3.1, che è anche l’ultima versione della nota custom ROM basata su Android Nougat. Da questo momento in poi gli sforzi saranno ovviamente concentrati su Android Oreo, per il quale sono già iniziati i lavori.

In questa nuova versione finale a base Nougat vanno segnalati molti miglioramenti alla stabilità e alle performance generali, con importanti cambiamenti anche per WiFi e Bluetooth. Sono state inoltre aggiornate le traduzioni ed intodotte nuove patch di sicurezza, oltre ai tanti problemi risolti per dispositivi specifici.

Trovate tutte le novità descritte in dettaglio nel changelog completo proposto nello spoiler a seguire.

Paranoid Android 7.3.1

New wave of translations

As this is our last Nougat release, we are adding the final translations from Crowdin. In Oreo, we will also be including support for more languages.

Global Changes

With 7.3.1, we have several changes that impact all of our devices. The majority of these are improvements to Paranoid Camera, which launched in our last release. We have also implemented the required patches for the recent KRACK Vulnerability.

Add Anti-Shake mode to Paranoid Camera
Fix compatibility issues with third-party camera apps
Fix front-facing camera crashes in Paranoid Camera
KRACK Vulnerability patches
Various improvements to Wi-Fi and Bluetooth connectivity
Performance and efficiency improvements for Pocket Lock
Launcher improvements and fixes
Various performance and battery improvements
Other minor improvements and fixes
Final update for translations

Device Specific Changes

Google Nexus 5:

Patched BlueBorne kernel vulnerability

Google Nexus 5X:

Fixed Paranoid Camera issues

Google Nexus 6:

Merged latest Google security patch

Google Nexus 6P:

Fixed Paranoid Camera issues

Google Pixel / Pixel XL:

Merged upstream scheduler changes
Various kernel improvements

Le Eco Le Pro 3:

Updated all the proprietary blobs from latest EUI
Imported IR remote Controller App and SDK from EUI
Updated the Kernel against the latest CAF tag available.
Updated F2FS
Migrated F2FS GC mechanism to Kernel, reaching efficiency and compatibility improvements
Adjusted audio platform configuration with N blobs
General improvements to battery consumption.
Big improvements in boot times, about 7 seconds faster
Enhanced power supply mechanism to be safer and faster (QC 3.0)
Fixed fingerprint sensor when pocket detection is enabled

OnePlus 3/3T:

Fixed ogg handling issues, fixes Google Assistant compatibility
Majorly improved photo quality and processing time
Improved GPS lock time
Improved Wifi power consumption
Improved Wifi stability
Updated SRGB calibration
Migrated F2FS GC mechanism to Kernel, reaching efficiency and compatibility improvements
General performance improvements
General improvements to power consumption
General stability improvements

OnePlus X:

Patched BlueBorne kernel vulnerability

OnePlus One:

Patched BlueBorne kernel vulnerability

Nextbit Robin:

Fixed fingerprint sensor not working for some users
Improved Wi-Fi calling capability

Xiaomi Mi5:

Updated to MIUI 7.9.22 Global dev blobs and configs
Patched BlueBorne kernel vulnerability
Other minor enhancements

LEGGI ANCHE: Paranoid Android supporta Substratum

Come sempre, potete scaricare il firmware Paranoid adatto al vostro dispositivo dalla pagina di download ufficiale che trovate a questo indirizzo.

Aggiornamento02/11/2017 ore 01:30

Paranoid Android ha annunciato un mini aggiornamento per risolvere in particolare i seguenti problemi:

  • Nexus 5:

    Fixed random reboots while watching videos
    Fixed freezes within some apps

  • Nexus 5X:

    Fixed Paranoid Camera freezes when taking pictures

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Anteprima Razer Phone: unboxing e prime impressioni (foto e video)

A margine della presentazione di Razer Phone abbiamo subito voluto spacchettare il primo smartphone Android dell’azienda. E dobbiamo dire che Razer Phone si presenta molto bene. La confezione è ampia e ben “compartimentata”, anche se purtroppo non sono inclusi gli auricolari. C’è però un adattatore da Type-C a jack audio, perché lo smartphone ne è privo. Vi concediamo un minuto di silenzio per la sua assenza.

Impossibile dire al volo se il display a 120 Hz sia un autentico game changer, ma è senz’altro una cosa sulla quale ci soffermeremo in sede di recensione. Per adesso possiamo dirvi che lo smartphone è un po’ ingombrante e non certo un peso piuma, ma che c’è un suo perché in fondo, con due ampie griglie per lo speaker frontale. Il design richiama abbastanza quello del Nextbit Robin, ma in una scocca comunque più grande ed aggiornata per ospitare le dual camera.

È molto bello però avviare lo smartphone e trovare non solo un sistema stock, ma con Nova Launcher prime pre-installato. Per di più, se questa personalizzazione non vi bastasse, c’è anche un theme store dal quale scaricare temi aggiuntivi, ovviamente in salsa gaming, per personalizzare meglio lo smartphone. Questo è ovviamente solo un assaggio, approfondiremo tutto in sede di recensione, sentitevi liberi di farci qualche domanda nei commenti.

Video

Foto

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Google Daydream View disponibile sullo store ufficiale italiano a 109€

Giornata di grandi novità per Google e per gli utenti italiani. Dopo l’arrivo a sorpresa di Assistant nella nostra lingua, sullo store ufficiale italiano dell’azienda è comparso il nuovo Google Daydream View edizione 2017, nuova versione del visore VR presentato insieme alla nuova gamma Pixel 2.

Da oggi, dunque, il visore è acquistabile direttamente dal negozio virtuale di Google al prezzo di 109€ – cifra leggermente più alta rispetto ai 99$ proposti nel mercato USA –, e la stessa cosa vale anche per gli store ufficiali di Francia e Spagna.

Si tratta della prima volta che una periferica Daydream viene venduta ufficialmente in Italia, cosa che farà certamente piacere a tutti gli amanti della realtà virtuale e delle esperienze tridimensionali.

LEGGI ANCHE: Daydream View VR, la recensione

Non dimenticate, però, che per poter utilizzare il visore di Google avrete bisogno di un dispositivo compatibile. E se non ne avete ancora uno, potete sempre prende in accoppiata alla periferica anche il nuovo Pixel 2 XL, anch’esso disponibile da poco sullo store italiano.

Per ulteriori informazioni o per procedere all’acquisto di Google Daydream View, potete visitare la pagina dedicata a questo indirizzo.

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Oukitel Mix 2 ha una nuova e scintillante colorazione argento (foto e video)

Oukitel Mix 2 è stato presentato ufficialmente già da qualche settimana, ma solo oggi abbiamo potuto scoprire la nuova e scintillante colorazione argento, che dona al dispositivo dell’azienda cinese ancora più eleganza rispetto alle già note versioni in blu e nero.

La scocca della variante Glossy silver presenta un effeto specchio che piacerà molto agli utenti più vanitosi, che potranno approfittarne per ammirare il proprio riflesso. Nessuna novità sotto al cofano, visto che le specifiche hardware rimangono invariate.

LEGGI ANCHE: Nuovi dettagli su Oukitel Mix 2

La commercializzazione del nuovo Mix 2 è stata rimandata alla fine di novembre, per questo i preordini della versione argento partiranno il giorno 25 novembre. Se volete dare un’occhiata ravvicinata al nuovo modello, potete cliccare play sul video che trovate a seguire.

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Razer Phone ufficiale: potente, aggressivo, tamarro e meno caro di quanto pensereste! (foto)

Razer Phone è stato appena annunciato dall’azienda con un evento tenutosi in un iMAX di Londra. Questo per farvi capire quanto quasi tutto di questo smartphone sia “eccessivo”, a cominciare dalla sua presentazione. Casomai vi foste persi di cosa parliamo, diamo subito un’occhiata alla scheda tecnica.

Razer Phone: Scheda Tecnica

  • Schermo: 5,72” IGZO LCD, QHD (1.440 x 2.560 pixel), 120Hz di refresh, wide color gamut, Gorilla Glass 3
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835
  • RAM: 8 GB LPDDR4 a 1.600 MHz
  • Memoria interna: 64 GB UFS espandibile con microSD (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel f/1.75 + 13 megapixel con zoom 2X ed f/2.6, dual PDAF, dual tone LED flash
  • Fotocamera frontale: 8 megapixel f/2.0
  • Connettività: LTE, Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2, NFC
  • Batteria: 4.000 mAh con Quick Charge 4+
  • Dimensioni: 158,5 x 77,7 x 8 mm
  • Peso: 197 grammi
  • OS: Android 7.1.1 Nougat

Caratteristiche

Razer, durante la presentazione, ha insistito in particolare su 5 aspetti.

  1. Il primo smartphone al mondo con 120Hz Ultramotion Display. Questo significa niente lag, niente motion blur. “Ultramotion” è in pratica il GSync di Razer. Sincronizza il refresh della GPU con quello del display in modo dinamico. Si tratta di un’ottimizzazione realizzata in collaborazione con Qualcomm, che nessun altro dispositivo mobile ha. Inoltre garantisce un’ottimizzazione dell’autonomia, a dispetto dei 120Hz.
  2. Sul fronte audio, Razer porta audio “cinematico” nel palmo della vostra mano. Dolby Atmos e THX certified sono due motivi di vanto. Due come gli speaker frontali, entrambi con un suo amplificatore, per la massima potenza. Non solo gli speaker suonano bene,ma anche le cuffie, grazie ad un DAC dedicato a 24-bit.
  3. Sul fronte performance abbiamo non solo il più potente processore di Qualcomm, ma ben 8 GB di RAM. Ed ovviamente Razer promette che i benchmark sono tutti dalla sua parte, chiamando in causa direttamente Galaxy S8+. E ciò con temperature contenute come in nessun altro smartphone.
  4. Sul fronte autonomia, i 4.000 mAh di batteria parlano da soli. In più uniti all’ultima versione della ricarica rapida di Qualcomm: Quick Chare 4+, qui al suo debutto. 85% di carica in un’ora, per un pieno il più rapido possibile. In termini numerici, Razer promette 7 ore di gioco ad Hearthstone, giusto epr fare un esempio.
  5. La doppia fotocamera posteriore non ha inoltre uno switch per lo zoom 2x, ma basta zoomare e lo smartphone fa tutto da solo, catturando una foto con entrambe le fotocamere ed ottimizzando così il risultato. Effetto bokeh garantito. Ed entro un paio di mesi arriveranno anche slow motion a 120 fps, panorama, ed altre funzioni.

Infine, giusto per completare il tutto, segnaliamo altre chicche. Anzitutto Nova Launcher Prime Razer Edition, una versione personalizzata del celeberrimo launcher. Abbiamo poi la promessa del passaggio ad Android Oreo nel Q1 2018. Non prestissimo a bene vedere, ma una promessa è una promessa. Il corpo dello smartphone è inoltre in alluminio, mentre il lettore di impronte digitali è sul lato, in stile Sony.

LEGGI ANCHE: La nostra anteprima di Razer Phone

Con Game Booster potete decidere, gioco per gioco, in che risoluzione eseguirlo, con che refresh rate, se abilitare o meno l’anti-aliasing ed anche la frequenza massima della CPU. Razer ha inoltre lavorato con molte software house perché venissero realizzate delle versioni ottimizzate in QHD a 120 Hz dei loro giochi, esclusive ovviamente per il Razer Phone. Tra questi abbiamo Square Enix, Vector Unit, Tencent, Madfinger Games, Bandai NAmco, noodlecacke studios e tanti altri. Tra questi giochi, è stato dato più spazio ad Arena of Valor, un MOBA già disponibile da un paio di mesi su Android ed iOS. Tra gli altri giochi abbiamo Tekken e Final Fantasy XV Pocket Edition.

Infine abbiamo anche il nome del primo gioco in esclusiva per il Razer Phone: Ultra Hunt, disponibile nell’inverno 2018.

Uscita e Prezzo

Razer Phone sarà disponibile dal 17 novembre in Italia per 769€. Un prezzo elevato, ma se ci pensate bene non certo superiore a quello dei più blasonati brand Android (anzi, inferiore), e la sua scheda tecnica non ha certo nulla da invidiare alla concorrenza. Le prenotazioni partiranno già quest’oggi su www.razerzone.com. Per quanto riguarda gli operatori è stata annunciata una partnership con 3, ma non dovrebbe riguardare l’Italia purtroppo, almeno inizialmente.

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Google Assistant arriva ufficialmente in Italia: finalmente parla italiano!

Dopo oltre un anno di attesa, è finalmente ora di festeggiare: Google Assistant arriva finalmente in Italia in maniera ufficiale ed è ora in grado di parlare anche nella nostra amata lingua.

Sebbene le ultime comunicazioni parlassero del 15 novembre come data di attivazione del servizio, Google ha deciso di anticipare la disponibilità del proprio assistente vocale intelligente, rendendolo attivo già oggi 1° novembre. Tale data era già spuntata in qualche rumor precedente, ma era stata smentita dalla società.

Evidentemente a Mountain View hanno deciso si ripensarci, e noi siamo contenti di poter sfruttare le qualità di Assistant con qualche giorno di anticipo. Qualità che sono state spesso oggetto d’invidia da parte degli utenti italiani, ma che ora diventano finalmente utilizzabili anche nella lingua di Dante e Petrarca.

Per attivare l’assistente vocale ci sono vari metodi: il più semplice è tenere premuto il pulsante home e attendere il suono tipico di Assistant, ma è possibile anche richiamarlo con il classico comando vocale “Ok Google” o utilizzare il launcher dedicato scaricabile a questo indirizzo.

LEGGI ANCHE: Mille modi per accedere ad Assistant

Oltre all’italiano, su Assistant è stato aggiunto anche il supporto alla lingua spagnola in Spagna, Messico e Stati Uniti, cosa che allarga ulteriormente il bacino d’utenza del servizio.

Dunque, se avete un dispositivo con Android 6.0 o versioni successive, preparatevi a provare il nuovo assistente vocale di Google, che dovrebbe essere attivato per tutti i modelli compatibili nei prossimi giorni tramite aggiornamento lato server dell’app Google, di cui trovate l’ultima versione in basso. Qual è la prima domanda che gli farete?

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UC Browser ha superato i 500 milioni di download sul Play Store (video)

Di solito quando si parla di browser, anche su Android, i grandi protagonisti citati più spesso di possono contare sulle dita di una mano. Chrome domina quasi incontrastato, mentre Firefox, Opera e, da poco, Microsoft Edge provano ad assicurarsi il proprio bacino di utenza. Altri concorrenti però si fanno largo tra gli sconfinati meandri del Play Store, uno di questi in particolare sta dimostrando con i numeri di meritare le luci della ribalta.

Si tratta di UC Browser, un web browser appunto che ha da poco tagliato uno straordinario traguardo: i 500 milioni di download sul Play Store. Si tratta di un browser di proprietà del gigante dell’e-commerce cinese Alibaba e, proprio per questo motivo, risulta ben più diffuso in estremo Oriente, che da noi. Tuttavia, anche gli utenti italiani, nel loro piccolo, hanno contribuito a questo eccezionale risultato, come dimostrato dai tanti feedback lasciati sul Play Store.

LEGGI ANCHE: Le ultime novità di Samsung Internet Browser

Per la verità, le recensioni più recenti lamentano quasi tutte un’eccessiva invadenza delle notifiche per le breaking news, che non sarebbero disattivabili dalle impostazioni. Rimane tuttavia un browser completo, dotato anche di un ad blocker, una modalità per Facebook e un download manager integrato. Quanti di voi usano o hanno utilizzato per un periodo UC Browser?


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Oreo per Galaxy S8: su Reddit dettagli e screenshot della prima beta (foto)

Da quella inesauribile miniera di informazioni che è Reddit arrivano i primi concreti dettagli su Android Oreo per Galaxy S8. L’utente thesbros qualche ora fa ha infatti indetto un AMA (ask me anything, chiedetemi qualsiasi cosa) proprio sul fatto che ha ricevuto la beta di Oreo sul suo S8 Midnight Black, con chip Snapdragon.

In effetti voci nei giorni scorsi indicavano l’inizio del rollout, almeno oltreoceano, già da ieri e thebros avrebbe ricevuto l’aggiornamento dall’app per utenti USA Samsung+, qualcosa di simile al nostro Samsung Members. In Italia, ve lo ricordiamo, il programma beta per S8 potrebbe non arrivare, almeno in tempi brevi.

Per questo, per soddisfare la vostra curiosità, abbiamo passato in rassegna i 360 commenti dell’AMA su Reddit in cerca di informazioni interessanti tra le risposte date da thebros. Le trovate raccolte e tradotte nella lista qui sotto, dopo la quale trovate anche gli screenshot riportati dall’utente in questione. Tenete però a mente che si tratta della prima release non stabile e che le cose potrebbero cambiare, anche sostanzialmente, prima della versione finale, per cui ancora non c’è una scadenza troppo precisa (forse inizio 2018).

  • La beta di Oreo per S8 è stata scaricata tramite l’app Samsung+ e potrebbe essere disponibile dal 2 novembre per tutti, anche tramite Samsung Members
  • Il numero di build è G950USQU1ZQJB
  • Niente Project Treble, gli aggiornamenti della parte base di Android gestiti da Google, che è appannaggio dei dispositivi che arriveranno sul mercato con Android Oreo o successivi
  • Interfaccia e risposta agli input (tap, swipe…) molto più fluida e veloce, al pari di Note8 o Pixel 2, ma pressoché invariata nella grafica. Migliorata anche la gestione della RAM
  • Le icone sono tutte uguali a quelle viste su Nougat, ma supportano la funzione Adaptive Icons
  • Niente funzionalità totalmente inedite o rimosse, ma buona parte di quelle di Note8 arrivano anche su S8
  • No modalità ritratto nella fotocamera, che adesso ha l’UI vista su Note8
  • Invariate le modalità multitasking (schermo diviso a metà, app in finestra)
  • Ci sono i Notification Dots e le funzioni accessibili premendo a lungo sull’icona dell’app nel launcher (scorciatoie e notifiche)
  • Le notifiche possono essere posticipate e ci sono i Notification Channels (si può silenziare le notifiche di una certa app per tipologia)
  • Presente la nuova notifica colorata del riproduttore musicale
  • Nessun peggioramento dell’autonomia, ma l’utente ammette di averlo usato solo un giorno
  • Samsung Experience 9.0, nuove emoji
  • Impostazioni riorganizzate e la ricerca è molto più veloce
  • L’Assistente Google può essere attivato a schermo spento con comando vocale solo quando il telefono è sotto carica
  • Si può scegliere il codec Bluetooth dalle opzioni per sviluppatori
  • La schermata di sblocco e l’Always On Display non sono cambiati
  • Nessun nuovo sfondo
  • L’autoriempimento funziona, anche su Chrome

Per essere una prima beta non c’è male. Se questi sono i presupposti, Galaxy S8, soprattutto a fronte di prezzi sempre più interessanti, potrebbe ancor più dare del filo da torcere ai top di gamma di fine 2017, non trovate?

Prime immagini beta Oreo per S8

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OnePlus: tutti i nostri dispositivi sono da sempre accomunati dal jack audio. Quindi anche il 5T?

OnePlus continua a giocare con i suoi fan, pubblicando tweet soltanto apparentemente innocenti e disinteressati, ma che malcelatamente stanno preparando il campo all’imminente annuncio del suo prossimo smartphone di punta, ossia OnePlus 5T.

Nonostante il produttore cinese non si sia mai esplicitamente sbilanciato sul prossimo arrivo di un nuovo dispositivo, la moltitudine di indizi a cui il mondo tecnologia è riuscito a risalire nel corso delle ultime settimane ci portano a guardare con sospetto anche ai tweet più innocui. Come interpretare l’immagine che mostra la presenza del jack audio su tutti gli smartphone OnePlus fin qui commercializzati, se non come una velata promessa che anche 5T non sarà da meno?

LEGGI ANCH: Ecco mezzo OnePlus 5T!

OnePlus dovrebbe interrompere la propria reticenza il prossimo 16 novembre, probabile data di presentazione del nuovo 5T. Il design borderless, il sensore di impronte spostato nel posteriore e il miglioramento al comparto fotografico sono ormai segreti di Pulcinella. Il prezzo invece, secondo voi questa volta a che cifra potrebbe assestarsi?

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TWRP ora supporta in versione alpha i nuovi Pixel 2, mentre per Galaxy J7 (2017) arriva la versione stabile

Nonostante il cambio di brand da Nexus a Pixel abbia fatto sposare a Google una filosofia quasi opposta rispetto al passato, i nuovi smartphone prodotti da Big G rimangono gli eredi diretti dei vecchi campioni del modding Android. Proprio per questo, non poteva mancare il supporto da parte di TWRP a Pixel 2 (walleye) e Pixel 2 XL (taimen).

Visto il fresco arrivo sul mercato dei dispositivi targati Google, attualmente la custom recovery TWRP è ancora allo stato di alpha, il che significa ancora molti problemi e mancanze (in particolare, decrittazione, MTP e backup non funzionano correttamente) e la possibilità del solo boot temporaneo. Nel frattempo però, altri tre smartphone, pur meno blasonati, ricevono il supporto stabile da parte di TWRP:

LEGGI ANCHE: Google Pixel 2 XL, la recensione

Vi ricordiamo che, oltre alle varie procedure di installazione manuale, TWRP ha da tempo pubblicato la sua app ufficiale sul Play Store, in grado di guidare anche gli utenti meno esperti all’installazione della custom recovery. Trovate qui sotto il badge contenente il link diretto per il download.

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