Android Wear sta per diventare Wear OS? (foto)

La notizia che vi riportiamo riguarda una scoperta casuale ma potenzialmente significativa: il nome del sistema operativo per smartwatch potrebbe passare da Android Wear a Wear OS. Questo è quanto emerge dalle notifiche di pairing proposte dall’ultima versione beta (12.5) di Google Play services.

La notifica di pairing è quella che viene generata da Google Play services quando nelle vicinanze viene rilevato uno smartwatch con Android Wear per collegarlo allo smartphone Android che si sta utilizzando. Per le versioni dell’app precedenti alla 12.4, la notifica di pairing con lo smartwatch ha sempre fatto riferimento ad Android Wear con il suo classico logo.

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Nella versione 12.4 di Play services relativa alla developer preview di Android P troviamo la sopra citata notifica che fa riferimento al nuovo nome con il classico logo, mentre nella versione beta 12.5 vediamo sia il nuovo nome che il nuovo logo (entrambi nelle immagini in galleria).

Riteniamo probabile che, se il cambio venisse confermato, Google si stia muovendo nella stessa direzione intrapresa con la rinomina di Android Pay in Google Pay: la direzione che punta a dissociare alcuni suoi servizi dall’esclusività con Android, voi cosa ne pensate?

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Scrcpy: controllare Android dal vostro PC non è mai stato così semplice (foto)

Probabilmente già conoscerete e vi sarete imbattuti in metodi di gestione e controllo remoto di dispositivi Android mediante PC, oggi ve ne proponiamo uno che si contraddistingue per semplicità e performance fuori dal comune.

Si chiama Scrcpy (scrcpy: screen copy) e di complicato ha solo il nome: è gratis, il software è open source, non necessita dell’acquisizione dei permessi di root e nemmeno dell’installazione di app sui due dispositivi. Lo sviluppatore promette buone prestazioni video: dai 30 ai 60 fps per risoluzioni 1920 x 1080 pixel e bassa latenza compresa tra i 70 e 100 ms.

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Per utilizzarlo dovrete collegare il dispositivo Android al vostro PC mediante porta USB, a quel punto verrà creato un canale di comunicazione, mediante la modalità adb, per il quale dovrete abilitare soltanto l’opzione USB debugging sul device Android.

Sia gli input da mouse che quelli da tastiera vengono trasmessi fedelmente al dispositivo Android ed in tempo quasi reale. La visualizzazione dei video dovrebbe essere molto fluida ed anche la trasmissione dell’audio, attraverso gli speaker dello smartphone (o tablet), viene gestita bene.

Vi lasciamo l’articolo originale dello sviluppatore nel quale trovare tutti i dettagli e la pagina GitHub alla quale collegarvi per scaricare Scrcpy. Per utilizzarlo dovrete semplicemente estrarre il contenuto dal file .zip scaricato ed eseguire scrcpy.exe.

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Che Meizu abbia detto addio alla serie MX? (foto)

È da parecchio che Meizu non aggiorna la sua serie MX: l’ultimo modello è stato MX6, in vendita da agosto 2016, e, nonostante ci abbiamo sperato più e più volte, nel 2017 non abbiamo visto l’arrivo di MX7. Le ultime indiscrezioni risalgono addirittura a novembre, e indicavano come periodo papabile per la presentazione del nuovo modello marzo 2018.

Marzo però è arrivato, e non sono giunte nuove voci che potessero confermare l’arrivo del nuovo telefono. Anzi, è spuntata una possibile roadmap di Meizu per il 2018 che ci lascia poco sperare. Guardando l’immagine in galleria, infatti, si possono vedere una serie di modelli, con l’indicazione del periodo di rilascio e del prezzo ipotetico di vendita.

Se tra questi troviamo modelli che conosciamo già, come M6sM3 o X2 (nella parte in blu) e la serie Meizu 15 (in rosso), ma manca completamente il nostro caro MX7, segno che probabilmente nemmeno questo anno lo vedremmo ufficialmente.

Vi consigliamo comunque di prendere queste informazioni con le dovute cautele in quanto non è confermato che si tratti di una roadmap ufficiale e, soprattutto, potrebbe cambiare nel corso dell’anno. Tuttavia, la mancata presentazione di un nuovo modello della serie MX per due anni di seguito fa mal sperare sul futuro della serie. Vedremo se Meizu sopperirà a questa mancanza con modelli altrettanto validi.

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Huawei e Nokia si accordano sui brevetti: nuova collaborazione pluriennale tra le due società

Dopo gli accordi già presi con importanti protagonisti del settore smartphone come LG, Apple, Samsung e Xiaomi, ci sono ancora novità sulle strategie dirigenziali di Nokia. L’azienda finlandese, ora di proprietà della cinese HMD Global, ha stretto una nuova collaborazione con Huawei relativa all’utilizzo dei propri brevetti, che porterà un nuovo flusso di liquidità nelle casse della società.

Sebbene non siano state rilasciate dichiarazioni specifiche in merito, sembra che l’accordo riguardi brevetti relativi a dispositivi di rete e telecomunicazioni, settore nel quale Nokia continua a detenere un ruolo importante nel panorama mondiale.

L’azienda finlandese inizierà a contabilizzare le entrate fornite da Huawei già dal quarto trimestre di quest’anno, ma la collaborazione ha durata pluriennale, dunque ci sarà modo di ottenere un buon guadagno anche nei prossi trimestri. Le stime parlano di un guadagno di circa 250 milioni di euro all’anno, ma si tratta di dati non confermati ufficialmente.

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La mossa di Huawei potrebbe essere dettata dalla volontà di sfruttare i brevetti Nokia per entrare in ulteriori mercati con i propri prodotti, forti della sicurezza di essere a posto dal punto di vista legale e di poter utilizzare tutte le più moderne tecnologie di rete.

Per Nokia, invece, si tratta dell’ennesima conferma riguardante la potenza del proprio catalogo di brevetti, che riesce ancora a fornire consistenti entrate all’azienda, in attesa che anche il reparto mobile riesca a produrre i risultati sperati.

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Il 2017 è già l’anno più prolifico di sempre per Xiaomi: obiettivo 90 milioni di smartphone spediti

Nelle ultime settimane vi abbiamo riportato l’entusiasmo dei piani alti di Xiaomi per i risultati conseguiti nel corso degli ultimi due mesi, con 10 milioni di smartphone venduti nel solo mese di settembre e altrettanti spediti ad ottobre.

Questo continuo sprint ha già consentito a Xiaomi di eguagliare il proprio record di 71 milioni di smartphone spediti, stabilito nel 2015. Con ancora due mesi per concludere l’anno solare – e che mesi, con le festività natalizie alle porte – il 2017 è ormai già nella storia del produttore cinese come l’anno più prolifico di sempre.

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Il nuovo obiettivo, a detta di Donovan Sung, CEO dell’azienda, è di raggiungere quota 90 milioni di smartphone spediti entro il 31 dicembre. Un obiettivo decisamente realistico, visti i risultati di settembre ed ottobre. Insomma, Xiaomi è più in forma che mai e guarda già al 2018 come la prossima occasione per ritoccare nuovamente il proprio record. Quali sorprese vi aspettate da Xiaomi per il prossimo anno?

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Broadcom sta cercando di acquisire Qualcomm per 130 miliardi di dollari

La notizia circolava già da diverse ore come rumor, ma adesso è stata ufficialmente confermata: Broadcom ha offerto a Qualcomm 130 miliardi di dollari per acquisire la società. In particolare, Broadcom propone alla rivale californiana 70$ per ogni azione (il 28% in più rispetto al prezzo delle azioni il 2 novembre), divisi in 60$ contanti e 10$ in quote dell’azienda: nel caso in cui Qualcomm accettasse l’offerta, sarebbe la più grande acquisizione nella storia del settore.

La slide di seguito, che faceva parte della presentazione di Broadcom agli investitori Qualcomm, mostra come cambierebbe l’industria dei produttori di chip, che attualmente ha un valore di 300 miliardi di dollari: come si può dedurre dall’immagine, la proposta di acquisizione riguarda anche NXP, società a sua volta comprata da Qualcomm lo scorso anno ma la cui acquisizione non è ancora stata approvata dalla Commissione Europea.

Se Qualcomm accettasse la proposta, ci troveremmo davanti alla terza società più grande tra i produttori di chip, seconda solo a Intel e Samsung.

Inoltre, vale la pena precisare che l’offerta arriva in un periodo difficile per Qualcomm: l’azienda, infatti, non solo sta cercando di completare l’acquisizione di NXP, ma sta anche affrontando una battaglia legale con Apple, tanto che pare che i prossimi iPhone e iPad non avranno più i modem Qualcomm. Inoltre, la società californiana ha chiuso l’ultimo trimestre in ribasso, con una perdita di quasi l’8% rispetto allo scorso anno.

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Oreo per Galaxy S8: su Reddit dettagli e screenshot della prima beta (foto)

Da quella inesauribile miniera di informazioni che è Reddit arrivano i primi concreti dettagli su Android Oreo per Galaxy S8. L’utente thesbros qualche ora fa ha infatti indetto un AMA (ask me anything, chiedetemi qualsiasi cosa) proprio sul fatto che ha ricevuto la beta di Oreo sul suo S8 Midnight Black, con chip Snapdragon.

In effetti voci nei giorni scorsi indicavano l’inizio del rollout, almeno oltreoceano, già da ieri e thebros avrebbe ricevuto l’aggiornamento dall’app per utenti USA Samsung+, qualcosa di simile al nostro Samsung Members. In Italia, ve lo ricordiamo, il programma beta per S8 potrebbe non arrivare, almeno in tempi brevi.

Per questo, per soddisfare la vostra curiosità, abbiamo passato in rassegna i 360 commenti dell’AMA su Reddit in cerca di informazioni interessanti tra le risposte date da thebros. Le trovate raccolte e tradotte nella lista qui sotto, dopo la quale trovate anche gli screenshot riportati dall’utente in questione. Tenete però a mente che si tratta della prima release non stabile e che le cose potrebbero cambiare, anche sostanzialmente, prima della versione finale, per cui ancora non c’è una scadenza troppo precisa (forse inizio 2018).

  • La beta di Oreo per S8 è stata scaricata tramite l’app Samsung+ e potrebbe essere disponibile dal 2 novembre per tutti, anche tramite Samsung Members
  • Il numero di build è G950USQU1ZQJB
  • Niente Project Treble, gli aggiornamenti della parte base di Android gestiti da Google, che è appannaggio dei dispositivi che arriveranno sul mercato con Android Oreo o successivi
  • Interfaccia e risposta agli input (tap, swipe…) molto più fluida e veloce, al pari di Note8 o Pixel 2, ma pressoché invariata nella grafica. Migliorata anche la gestione della RAM
  • Le icone sono tutte uguali a quelle viste su Nougat, ma supportano la funzione Adaptive Icons
  • Niente funzionalità totalmente inedite o rimosse, ma buona parte di quelle di Note8 arrivano anche su S8
  • No modalità ritratto nella fotocamera, che adesso ha l’UI vista su Note8
  • Invariate le modalità multitasking (schermo diviso a metà, app in finestra)
  • Ci sono i Notification Dots e le funzioni accessibili premendo a lungo sull’icona dell’app nel launcher (scorciatoie e notifiche)
  • Le notifiche possono essere posticipate e ci sono i Notification Channels (si può silenziare le notifiche di una certa app per tipologia)
  • Presente la nuova notifica colorata del riproduttore musicale
  • Nessun peggioramento dell’autonomia, ma l’utente ammette di averlo usato solo un giorno
  • Samsung Experience 9.0, nuove emoji
  • Impostazioni riorganizzate e la ricerca è molto più veloce
  • L’Assistente Google può essere attivato a schermo spento con comando vocale solo quando il telefono è sotto carica
  • Si può scegliere il codec Bluetooth dalle opzioni per sviluppatori
  • La schermata di sblocco e l’Always On Display non sono cambiati
  • Nessun nuovo sfondo
  • L’autoriempimento funziona, anche su Chrome

Per essere una prima beta non c’è male. Se questi sono i presupposti, Galaxy S8, soprattutto a fronte di prezzi sempre più interessanti, potrebbe ancor più dare del filo da torcere ai top di gamma di fine 2017, non trovate?

Prime immagini beta Oreo per S8

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Google Pixel 2 XL non è ancora stato svelato, ma il suo sfondo ufficiale sì: ecco dove scaricarlo (foto)

Mentre la presentazione di Google Pixel 2 e Pixel 2 XL è ormai imminente – tanto che gli ultimi render trapelati lasciano ben poco spazio all’immaginazione – potete già godervi un primo loro assaggio grazie ad uno degli sfondi ufficiali, già disponibile in anteprima per tutti.

L’immagine originale è in risoluzione 1.440 x 2.880 pixel, che va a ricalcare perfettamente la risoluzione QHD+ di Pixel 2 XL, che quest’anno sarà caratterizzato dal rapporto di forma 18:9, sulla scorta di buona parte degli smartphone top di gamma di questo 2017. compresi gli ultimi LG V30 e Xiaomi Mi MIX 2.

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In attesa di scoprire tutto sui nuovi smartphone di Google, seguendo le notizie che vi riporteremo tempestivamente dall’evento di presentazione di domani 4 ottobre, potete  scaricare lo sfondo a piena risoluzione tramite questo link.

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BlackBerry Secure approda in licenza su smartphone di terze parti: siglato l’accordo con NTD

BlackBerry Secure – il firmware sviluppato dal marchio canadese che equipaggia i suoi dispositivi – approderà anche su smartphone prodotti da altre aziende: ora è ufficiale. Dopo le voci circolate già un mese fa, l’accordo fra BlackBerry e NTD (Yangzhou New Telecom Sci. & Tech. Co.,Ltd.) è stato siglato ed è pronto a dare i suoi primi frutti.

NTD infatti si occuperà della produzione di dispositivi – che poi giungeranno sui mercati sotto brand differenti – mentre BlackBerry fornirà in licenza il proprio firmware BlackBerry Secure che, come intuibile già dal nome, pone particolarmente l’accento sull’aspetto della sicurezza informatica, questione più che mai spinosa nel panorama Android, di recente.

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Il primo smartphone frutto del nuovo accordo (privo dell’iconica tastiera fisica di BlackBerry) dovrebbe arrivare sul mercato durante i primi mesi del 2018 e vedrà la collaborazione anche di Equiis Technologies, anch’essa specializzata nello sviluppo di una suite di software per la sicurezza. La reale disponibilità e i mercati selezionati verranno annunciati nel corso dei prossimi mesi.

BlackBerry Signs its First BlackBerry Secure Licensing Deal

WATERLOO, ONTARIO – (Marketwired – Sept. 28, 2017) – BlackBerry Limited (NASDAQ:BBRY) (TSX:BB) today announced the company has signed its first BlackBerry Secure licensing deal with Yangzhou New Telecom Science and Technology Company Ltd. (NTD), a Yangzhou and Beijing based electronics design firm that develops and manufactures smartphones and IoT devices.

As part of BlackBerry’s multi-dimensional licensing strategy, this licensing agreement means NTD will develop devices that will be branded by OEMs, carriers and local smartphone brands and marketed as “BlackBerry Secure” due to the use of BlackBerry’s security software. This builds on the agreements with BB Merah Putih, Optemius and TCL, which enable those companies to bring to market BlackBerry-branded devices such as the award-winning BlackBerry KEYone smartphone.

“This marks the next phase of our licensing strategy, which is focused on enabling vendors to bring to market mobile communication devices that aren’t just secure, but BlackBerry Secure,” said Alex Thurber, senior vice president and general manager of Mobility Solutions, BlackBerry. “We’re thrilled to partner with NTD and Equiis and look forward to extending this dynamic relationship to include more carriers and a range of devices.” The first product from this partnership will be an all-touch smartphone, which will use BlackBerry’s suite of device software security technologies and secure enterprise collaboration technology from Equiis Technologies Switzerland AG of Zurich. It is expected to ship early in 2018. Customers and markets for the smartphone will be announced at a later date.

“With hacks and other malicious threats directed towards all connected devices on the rise, we’re proud to be able to offer our customers BlackBerry Secure smartphones,” said Eugene Li, CEO of NTD. “Providing this level of security will give our customers peace of mind while communicating for business or just in their everyday lives.”

“Working with BlackBerry and NTD to integrate the BlackBerry Secure platform with the Equiis Secure Enterprise Collaboration Suite offers our ecosystem of carriers and system integrators a best-in-class offering for their enterprise clients,” said Derek Roga, CEO of Equiis Technologies Switzerland AG. “This strategic partnership elevates secure end-to-end communication and collaboration to an unprecedented level.”

BlackBerry Secure is the most secure and comprehensive platform to connect people, devices, processes and systems. A BlackBerry Secure license provides smartphone, IOT, and other product manufacturers with a deeply embedded security solution that is comprised of BlackBerry’s proprietary software and applications. Devices built with components from the BlackBerry Secure software platform will have best-in-class security that helps safeguard end-user privacy and protects enterprises from attackers looking to exploit device vulnerabilities.

For more information about how a BlackBerry Secure license can bring world class security to the products you offer, contact bbsecure@blackberry.com. Additional information about BlackBerry smartphone security can be found here.

About BlackBerry

BlackBerry is a mobile-native security software and services company dedicated to securing people, devices, processes and systems for today’s enterprise. Based in Waterloo, Ontario, the company was founded in 1984 and operates in North America, Europe, Asia, Middle East, Latin America and Africa. The Company trades under the ticker symbols “BB” on the Toronto Stock Exchange and “BBRY” on the NASDAQ. For more information, visit www.BlackBerry.com. BlackBerry and related trademarks, names and logos are the property of BlackBerry Limited and are registered and/or used in the U.S. and countries around the world. All other marks are the property of their respective owners. BlackBerry is not responsible for any third-party products or services.

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Google ha rimosso lo sblocco tramite NFC dallo Smart Lock di Android e vi spiega anche il perché

Smart Lock è una funzione introdotta da Google a partire da Android 5.0 Lollipop e consiste nella possibilità di sbloccare rapidamente e in sicurezza il proprio dispositivo in diversi modi, come ad esempio quando si trova nel raggio d’azione di dispositivi Bluetooth accoppiati, tramite l’On-Body detection, oppure ancora tramite tag NFC. O meglio, quest’ultima possibilità andrebbe ora depennata dalla lista, visto che di recente diversi utenti si sono accorti della sua scomparsa fra le opzioni disponibili.

Non sicuri se si trattasse di un bug, un errore o una precisa scelta, gli utenti hanno deciso di rivolgersi a Google, aprendo una discussione su Issue Tracker, lo spazio creato da Big G per la segnalazione di bug vari da parte degli utenti. E proprio tramite Issue Tracker, un membro del team di sviluppo di Android ha voluto dare una risposta ufficiale e definitiva ai quesiti posti dagli utenti.

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Google ha confermato che lo sblocco tramite NFC in Smart Lock è stato effettivamente rimosso. Alcuni utenti riescono ancora ad utilizzarlo perché impostato prima della sua rimozione, ma non appena resetteranno il loro dispositivo, o lo sostituiranno, o rimuoveranno il tag NFC, la funzione non sarà più ripristinabile, con effetto immediato per tutte le versioni di Android. Ma qual è il motivo?

Semplicemente, Google si è resa conto che lo sblocco tramite NFC era utilizzato da una percentuale minima di utenti, mentre la maggior parte preferisce affidarsi a sblocchi sicuri tramite impronta digitale o riconoscimento dell’iride o del volto, oppure utilizzare altri metodi per Smart Lock, come appunto i dispositivi Bluetooth o i luoghi fidati, l’On-Body detection e altre possibilità offerte dalla funzionalità.

Se quindi eravate fra i pochi (almeno secondo Google ) utilizzatori di questa specifica funzione, non potrete far altro che rassegnarvi ed affidarvi a qualche altro tipo di sblocco sicuro.

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