Exploding Kittens ora ha anche la modalità single player: riuscirete a sconfiggere Clowborg 3000? (foto)

Exploding Kittens, il celebre gioco per Android ispirato all’ancor più celebre gioco di carte, si aggiorna quest’oggi con una bella novità: la modalità single-player. Adesso potrete allenarvi contro 3 cat-bot a livello di difficoltà crescente, per aumentare le vostre skill o in caso di assenza di connessione per giocare online.

Si tratta di sfide uno contro uno, nelle quali dovrete sconfiggere uno dei tre contendenti: toaster cat (il più scarso), Kitt-e (difficoltà media), ed il potentissimo Clowborg 3000, che potrete affrontare solo dopo aver sconfitto 3 volte il primo e 5 volte il secondo.

Onestamente avremmo preferito sfide anche più complesse, con altri 4 giocatori controllati interamente dalla CPU, ma non è detto che questa opzione non arrivi in futuro. Per adesso gustatevi la nuova modalità single-player, ed occhio a non restare senza defuse!

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LG G7 potrebbe davvero chiamarsi… LG G7! (ed avere il Quick Charge 4.0)

Era stato sollevato qualche dubbio sul nome del prossimo top di gamma di LG, dubbi che adesso la stessa azienda sembra spazzare via, seppure non in modo intenzionale. In una pagina di supporto del sito di LG UK viene infatti esplicitamente citato il “futuro LG G7“, il primo smartphone di punta dell’azienda dotato di ricarica rapida Quick Charge 4.0.

Come potete vedere infatti, LG G6 aveva il Quick Charge 3.0, ed anche LG V30 (non elencato) ha impiegato il medesimo standard di ricarica. Questo fatto lascia ben sperare anche per l’impiego dello Snapdragon 845 anziché dell’835. In realtà c’è da dire che entrambi i SoC supportano il QC 4.0, ed addirittura l’845 supporta il Quick Charge 4.0+, quindi la sua presenza non può dirsi del tutto confermata.

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Considerando però che è la prima volta che LG impiega il QC 4.0, pur avendo potuto farlo anche in passato, speriamo che ciò sia legato al cambio di SoC, e le voci di un lancio ritardato dello smartphone ci fanno da supporto. Probabilmente infatti che i primi batch di Snapdragon 845 siano nuovamente esclusiva di Samsung, ma se LG aspetterà abbastanza, anche G7 potrà uscire con l’ultima mobile platform di Qualcomm, e non come G6, che impiego il processore di punta dell’anno passato. Voi che ne pensate: meglio aspettare un po’ o giocare d’anticipo sarebbe meglio?

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Galaxy S9 sarà presentato al MWC 2018: la conferma ufficiale di Samsung

La notizia era nell’aria da tempo, ma una conferma è sempre una conferma. Galaxy S9 ed S9+ saranno quindi presentati al Mobile World Congress di Barcellona, che prenderà il via il 26 febbraio 2018. Molto probabilmente quindi, l’annuncio avverrà il giorno precedente, domenica 25 febbraio, solitamente verso le ore 19.

DJ Koh, Presidente di Samsung Mobile, ha indicato esplicitamente l’MWC, affermando che l’effettiva data del lancio commerciale sarà annunciata contestualmente ai due smartphone stessi. Al contempo, Koh ha confermato anche il “rinvio” di Galaxy X, del quale abbiamo già parlato.

Manca quindi 45 giorni circa alla presentazione dei Samsung S9, che non promettono rivoluzioni dal punto di vista estetico, ma che riverseranno ancora una volta nel comparto fotografico gran parte delle loro innovazioni, tanto che forse, per la prima volta, le differenze tra i due modelli non saranno puramente dimensionali. Vi ricordiamo infatti che S9+ dovrebbe avere più RAM e più fotocamere sul retro (2 anziché 1); e senz’altro anche “più prezzo”. Molto di più, probabilmente.

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C’è un modo per salvare e ascoltare i messaggi vocali di WhatsApp prima di inviarli, per ora solo su iOS

Quanti di voi ascoltano un messaggio vocale su WhatsApp dopo averlo inviato? Adesso, quantomeno su iPhone, potrete farlo anche prima di spedirlo (che poi sarebbe la cosa più auspicabile), in modo da non inviarlo nemmeno nel caso qualcosa non andasse (ma potete comunque sempre revocarlo entro 7 minuti).

Si tratta di un piccolo “trucchetto”, più che di una funzione. La premessa è che la registrazione di un messaggio vocale viene interrotta in seguito ad alcuni particolari eventi. Se avrete però almeno la versione 2.18.10 dell’app, il messaggio verrà salvato in locale anziché essere cancellato, e potrete quindi riascoltarlo in seguito e decidere se inviarlo o meno.

A questo punto vi starete chiedendo cosa deve succedere affinché la registrazione sia interrotta ed il messaggio salvato. Ecco alcuni esempi:

  • Ricevete una chiamata (sia via WhatsApp che via telefono)
  • Chiudete WhatsApp
  • Ascoltate un messaggio vocale
  • La batteria diventa bassa
  • Visualizzate un’immagine, un video o un album

In tutti questi casi (e forse anche altri) WhatsApp salverà il messaggio e non lo perderete. Come visibile dallo screenshot qui sotto, un po’ coperto dal watermark, avrete in pratica un player audio per ascoltare il messaggio e potrete cancellarlo (icona a sinistra) o inviarlo (icona a destra).

Al momento abbiamo provato su Android, ma niente di tutto ciò sembra funzionare, anche perché c’è bisogno di tenere il dito premuto fisso sul pulsante di registrazione, quindi ogni altra interazione col sistema è impossibile, e nel caso di una chiamata in arrivo il messaggio non viene salvato. Ciò non toglie che continueremo a provare, magari nelle prossime beta dell’app.

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Riusciremo a vedere Galaxy X, il primo smartphone pieghevole di Samsung, entro fine anno? (aggiornato: nope)

Sono anni che le parole “Samsung” e “pieghevole” vengono associate ad un fantomatico smartphone, che sempre tale rimane, perché finora non ha mai visto la luce del giorno. Chiamato provvisoriamente Galaxy X, sembrava che il 2018 potesse finalmente essere l’anno del suo debutto, ma se la storia ci ha insegnato qualcosa è a non cantare vittoria prima del tempo.

Arriva ora dalla Corea, più precisamente dal solitamente affidabile ETNews, un nuovo report che scandisce le tempistiche di Galaxy X, almeno in teoria. Il suo design finale dovrebbe essere deciso entro marzo, il che sembra buono, ma la produzione dei massa del pannello non dovrebbe iniziare prima di settembre. La produzione di massa dello smartphone stesso seguirà poi a novembre 2018, con un annuncio ufficiale che potrebbe arrivare entro Natale o anche nel 2019.

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Sempre secondo ETNews, si tratterebbe di uno schermo OLED pieghevole da 7,3 pollici, con la possibilità di piegarsi in due per avere le dimensioni (circa) di uno smartphone, “aprendosi” poi per diventare un tablet. Le difficoltà maggiori starebbero proprio in questo meccanismo di piegatura, che non deve presentare grinze o pieghe.

C’è insomma ampio margine per un rinvio anche per quest’anno, anche solo per problemi tecnici, e con niente di tangibile a sostegno del contrario, non siamo ancora pronti a scommettere il contrario.

Aggiornamento10/01/2018 ore 09:10

Sembra quasi una barzelletta, perché in fondo un po’ ci speravamo, ma a quanto pare avevamo fatto bene a predicare scetticismo. DJ Koh, Presidente di Samsung Mobile, ha confermato che il primo smartphone pieghevole della sua azienda arriverà solo il prossimo anno.

Lo stesso DJ Koh, pochi mesi fa, aveva invece parlato del 2018, segno di come in materia di smartphone pieghevoli/flessibili si debba sempre andarci coi piedi di piombo.

Potremmo concludere con “sarà per il prossimo anno”, ma sinceramente non ne siamo nemmeno troppo convinti, visti i precedenti. Di certo, ne riparleremo in futuro, perché sembra sempre quello il posto di questo tipo di dispositivi.

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L’ultimo aggiornamento della galleria Samsung vi permette finalmente di nascondere gli album

Samsung ha aggiornato la sua app per la galleria predefinita (versione 5.3.15.306), aggiungendo una funzione che per la verità è una cosa disponibile da tempo su altri servizi. Parliamo della possibilità di nascondere un album.

La funzione è molto semplice da usare. Basterà aprire la galleria nella scheda Album, premere in alto a destra sui tre pallini verticali e selezionare Nascondi album nel menu. A questo punto dovrete selezionare gli album che volete non vengano mostrati (Camera, Schermate, Download e Pictures non possono essere nascosti), e premere il alto a destra sul tasto “nascondi”. Attendete pochi secondi, e gli album saranno scomparsi dalla galleria.

Questo non significa che siano stati cancellati, ma solo che adesso sono “invisibili”. Per tornare a visualizzarli, dovrete ripetere la medesima procedura appena descritta, andando questa volta a deselezionarli dall’elenco. Facile, veloce, efficace: perché non c’era già?

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ePRICE Black Hour: ogni giorno, per un’ora, 60 prodotti costano solo 0,99 centesimi!

In preparazione al Black Friday, ePRICE lancia la Black Hour, una promozione che premierà i più veloci tra i suoi clienti. Ma come funziona?

Dal 6 al 23 novembre, dalle ore 6 del mattino e fino alla mezzzanotte di ogni giorno, troverete 30 prodotti con sconti fino al 70% su questa pagina. Ma non finisce qui. Per un’ora al giorno infatti, 60 pezzi scelti fra i prodotti in promozione costeranno solo 0,99€. Nel corso di questa fatidica ora, a turno, vari degli articoli presenti nella pagina saranno offerti infatti a 99 centesimi.

LEGGI ANCHE: Quando è il Black Friday? | Amazon si prepara al Black Friday

Ovviamente l’inizio della Black Hour cambierà ogni giorno e non sarà reso noto in anticipo, ma registrandovi alla newsletter, scaricando l’app (Android / iOS) e attivando le notifiche, e seguendo la pagina Facebook di ePRICE, potreste anticipare gli altri.

Sì perché ciascun utente potrà acquistare al massimo 1 prodotto al giorno a 99 centesimi. E se un altro acquirente concluderà l’ordine prima di voi e le scorte finiranno, verrete avvisati che il prezzo del prodotto è tornato ad ad essere quello precedente. Una vera corsa contro il tempo insomma!

Date quindi un’occhiata alle offerte di oggi, sponsorizzate da Samsung: la Black Hour non dovrebbe ancora essere passata!

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Smartphone, speaker, ZenWatch 3 e microSD: ecco cosa comprare oggi su Amazon

Nuova settimana, nuovo giro di offerte per Amazon, in attesa del “botto” col Black Friday a fine mese. Amazon si sta infatti già preparando alla giornata di super-sconti, ma per adesso continuano le ordinarie promozioni che ci tengono compagnia un po’ tutto l’anno.

Quest’oggi vi proponiamo in particolare

Migliori offerte Amazon lunedì 6 novembre 2017






Marshall Stanmore

256.94€


Nota: se il prezzo dovesse differire da quello indicato nell’articolo è a causa del fatto che i pezzi in promozione sono esauriti o l’offerta a tempo scaduta.

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Anteprima Razer Phone: unboxing e prime impressioni (foto e video)

A margine della presentazione di Razer Phone abbiamo subito voluto spacchettare il primo smartphone Android dell’azienda. E dobbiamo dire che Razer Phone si presenta molto bene. La confezione è ampia e ben “compartimentata”, anche se purtroppo non sono inclusi gli auricolari. C’è però un adattatore da Type-C a jack audio, perché lo smartphone ne è privo. Vi concediamo un minuto di silenzio per la sua assenza.

Impossibile dire al volo se il display a 120 Hz sia un autentico game changer, ma è senz’altro una cosa sulla quale ci soffermeremo in sede di recensione. Per adesso possiamo dirvi che lo smartphone è un po’ ingombrante e non certo un peso piuma, ma che c’è un suo perché in fondo, con due ampie griglie per lo speaker frontale. Il design richiama abbastanza quello del Nextbit Robin, ma in una scocca comunque più grande ed aggiornata per ospitare le dual camera.

È molto bello però avviare lo smartphone e trovare non solo un sistema stock, ma con Nova Launcher prime pre-installato. Per di più, se questa personalizzazione non vi bastasse, c’è anche un theme store dal quale scaricare temi aggiuntivi, ovviamente in salsa gaming, per personalizzare meglio lo smartphone. Questo è ovviamente solo un assaggio, approfondiremo tutto in sede di recensione, sentitevi liberi di farci qualche domanda nei commenti.

Video

Foto

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Razer Phone ufficiale: potente, aggressivo, tamarro e meno caro di quanto pensereste! (foto)

Razer Phone è stato appena annunciato dall’azienda con un evento tenutosi in un iMAX di Londra. Questo per farvi capire quanto quasi tutto di questo smartphone sia “eccessivo”, a cominciare dalla sua presentazione. Casomai vi foste persi di cosa parliamo, diamo subito un’occhiata alla scheda tecnica.

Razer Phone: Scheda Tecnica

  • Schermo: 5,72” IGZO LCD, QHD (1.440 x 2.560 pixel), 120Hz di refresh, wide color gamut, Gorilla Glass 3
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835
  • RAM: 8 GB LPDDR4 a 1.600 MHz
  • Memoria interna: 64 GB UFS espandibile con microSD (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel f/1.75 + 13 megapixel con zoom 2X ed f/2.6, dual PDAF, dual tone LED flash
  • Fotocamera frontale: 8 megapixel f/2.0
  • Connettività: LTE, Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2, NFC
  • Batteria: 4.000 mAh con Quick Charge 4+
  • Dimensioni: 158,5 x 77,7 x 8 mm
  • Peso: 197 grammi
  • OS: Android 7.1.1 Nougat

Caratteristiche

Razer, durante la presentazione, ha insistito in particolare su 5 aspetti.

  1. Il primo smartphone al mondo con 120Hz Ultramotion Display. Questo significa niente lag, niente motion blur. “Ultramotion” è in pratica il GSync di Razer. Sincronizza il refresh della GPU con quello del display in modo dinamico. Si tratta di un’ottimizzazione realizzata in collaborazione con Qualcomm, che nessun altro dispositivo mobile ha. Inoltre garantisce un’ottimizzazione dell’autonomia, a dispetto dei 120Hz.
  2. Sul fronte audio, Razer porta audio “cinematico” nel palmo della vostra mano. Dolby Atmos e THX certified sono due motivi di vanto. Due come gli speaker frontali, entrambi con un suo amplificatore, per la massima potenza. Non solo gli speaker suonano bene,ma anche le cuffie, grazie ad un DAC dedicato a 24-bit.
  3. Sul fronte performance abbiamo non solo il più potente processore di Qualcomm, ma ben 8 GB di RAM. Ed ovviamente Razer promette che i benchmark sono tutti dalla sua parte, chiamando in causa direttamente Galaxy S8+. E ciò con temperature contenute come in nessun altro smartphone.
  4. Sul fronte autonomia, i 4.000 mAh di batteria parlano da soli. In più uniti all’ultima versione della ricarica rapida di Qualcomm: Quick Chare 4+, qui al suo debutto. 85% di carica in un’ora, per un pieno il più rapido possibile. In termini numerici, Razer promette 7 ore di gioco ad Hearthstone, giusto epr fare un esempio.
  5. La doppia fotocamera posteriore non ha inoltre uno switch per lo zoom 2x, ma basta zoomare e lo smartphone fa tutto da solo, catturando una foto con entrambe le fotocamere ed ottimizzando così il risultato. Effetto bokeh garantito. Ed entro un paio di mesi arriveranno anche slow motion a 120 fps, panorama, ed altre funzioni.

Infine, giusto per completare il tutto, segnaliamo altre chicche. Anzitutto Nova Launcher Prime Razer Edition, una versione personalizzata del celeberrimo launcher. Abbiamo poi la promessa del passaggio ad Android Oreo nel Q1 2018. Non prestissimo a bene vedere, ma una promessa è una promessa. Il corpo dello smartphone è inoltre in alluminio, mentre il lettore di impronte digitali è sul lato, in stile Sony.

LEGGI ANCHE: La nostra anteprima di Razer Phone

Con Game Booster potete decidere, gioco per gioco, in che risoluzione eseguirlo, con che refresh rate, se abilitare o meno l’anti-aliasing ed anche la frequenza massima della CPU. Razer ha inoltre lavorato con molte software house perché venissero realizzate delle versioni ottimizzate in QHD a 120 Hz dei loro giochi, esclusive ovviamente per il Razer Phone. Tra questi abbiamo Square Enix, Vector Unit, Tencent, Madfinger Games, Bandai NAmco, noodlecacke studios e tanti altri. Tra questi giochi, è stato dato più spazio ad Arena of Valor, un MOBA già disponibile da un paio di mesi su Android ed iOS. Tra gli altri giochi abbiamo Tekken e Final Fantasy XV Pocket Edition.

Infine abbiamo anche il nome del primo gioco in esclusiva per il Razer Phone: Ultra Hunt, disponibile nell’inverno 2018.

Uscita e Prezzo

Razer Phone sarà disponibile dal 17 novembre in Italia per 769€. Un prezzo elevato, ma se ci pensate bene non certo superiore a quello dei più blasonati brand Android (anzi, inferiore), e la sua scheda tecnica non ha certo nulla da invidiare alla concorrenza. Le prenotazioni partiranno già quest’oggi su www.razerzone.com. Per quanto riguarda gli operatori è stata annunciata una partnership con 3, ma non dovrebbe riguardare l’Italia purtroppo, almeno inizialmente.

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