Ascesa e declino di Blocks, che ha finalmente iniziato a spedire i primi smartwatch modulari (foto e video)

Sono passati quasi 4 anni dalla prima volta che abiamo scritto di Blocks era marzo 2014 quando sui nostri portali si iniziava a parlare di smartwatch modulari, guardando con interesse questo progetto inglese. Era il periodo di Project Ara e buona parte della comunità informatica era convinta chela modularità fosse il futuro della tecnologia. Poi Ara è finito nel dimenticatoio, ma il team di Blocks ha continuato a lavorare sul progetto: a ottobre 2015 è arrivato su Kickstarter, dove ha raccolto finanziamenti per 1,6 milioni di dollari.

Da allora si sono susseguiti i ritardi ma nessuno è scappato in qualche isola tropicale con i soldi: la società, infatti, ha finalmente iniziato a spedire questo curioso smartwatch ai backers che lo avevano acquistato su Kickstarter. Lo ha comunicato il team di Blocks che in questi giorni si trova al CES di Las Vegas.

Come racconta Jamie Rigg di Engadget (in un articolo significativamente intitolato The Blocks modular smartwatch will always be a concept), lo sviluppo di questo smartwatch ha dovuto affrontare parecchie criticità. Ad esempio, la società che sviluppava il sistema operativo, Cronologics, è stata acquisita da Google nel 2016, lasciando il team in balia di parecchie difficoltà software. Inoltre, anche dal punto di vista hardware, i problemi non sono mancati: a causa di problemi finanziari, mancanza di partner commerciali e costi di licenza troppo elevati, Blocks si è vista costretta ad abbaondare il chipset Qualcomm che aveva scelto originariamente per passare ad un processore quad-core MediaTek 658M, con velocità di clock più bassa.

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In ogni caso, i primi acquirenti hanno ricevuto lo smartwatch e, soprattutto, il CES è il trampolino di lancio dove la società ha annunciato che l’orologio modulare è ora in vendita online. Oltre al cosiddetto Core, ossia il corpo centrale che contiene display, batteria e processore e offre tutte le funzioni che ci si aspetta da uno smartwatch, è possibile acquistare anche 6 moduli: modulo ambientale (fornisce informazioni come temperatura, umidità, pressione dell’aria etc) torcia, Smart Button (un pulsante touch personalizzabile), GPS, sensore di battito cardiaco e batteria aggiuntiva.

Il Core costa 259$ e ogni modulo (il sito raccomanda l’acquisto di 4 unità) costa 35$, per un totale di 399$. Tuttavia, come precisato da Rigg, la presenza di Blocks al CES sembrerebbe essere un tentativo di cercar nuovi partner commerciali che permettano di rilanciare il progetto, ma questo potrebbe essere più difficile del previsto.

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TIM regala 10€ di ricarica omaggio, ma solo a chi ne spenderà 60€

Oggi e domani, ossia 10 e 11 dicembre, tutti i clienti TIM possono ottenere un bonus di 10€ ricaricando online, anche se la spesa per averlo non sarà indifferente. Infatti, tutti gli utenti che eseguiranno una ricarica di almeno 30€ dall’app MyTIM Mobile, su Timinternet o sul sito ufficiale dell’operatore entro 30 giorni riceveranno via mail o SMS un codice bonus del valore di 10€.

Questo codice potrà essere usato entro 30 giorni dalla ricezione, ma dovrà essere abbinato ad un’altra ricarica di almeno 30€: in sostanza, quindi sarà necessario spendere 60€ nel giro di poco più di un mese per aver diritto ai 10€ bonus. Precisiamo che per utilizzare il codice sconto è necessario ricaricare dal sito ufficiale tim.it e non è possibile farlo dall’app per smartphone.

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Se vi trovate bene con TIM e pensate che, prima o poi, avreste comunuqe speso i fatidici 60€ fateci un pensierino, magari dopo aver dato un’occhiata all’apposita pagina sul sito dell’operatore.

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Broadcom sta cercando di acquisire Qualcomm per 130 miliardi di dollari

La notizia circolava già da diverse ore come rumor, ma adesso è stata ufficialmente confermata: Broadcom ha offerto a Qualcomm 130 miliardi di dollari per acquisire la società. In particolare, Broadcom propone alla rivale californiana 70$ per ogni azione (il 28% in più rispetto al prezzo delle azioni il 2 novembre), divisi in 60$ contanti e 10$ in quote dell’azienda: nel caso in cui Qualcomm accettasse l’offerta, sarebbe la più grande acquisizione nella storia del settore.

La slide di seguito, che faceva parte della presentazione di Broadcom agli investitori Qualcomm, mostra come cambierebbe l’industria dei produttori di chip, che attualmente ha un valore di 300 miliardi di dollari: come si può dedurre dall’immagine, la proposta di acquisizione riguarda anche NXP, società a sua volta comprata da Qualcomm lo scorso anno ma la cui acquisizione non è ancora stata approvata dalla Commissione Europea.

Se Qualcomm accettasse la proposta, ci troveremmo davanti alla terza società più grande tra i produttori di chip, seconda solo a Intel e Samsung.

Inoltre, vale la pena precisare che l’offerta arriva in un periodo difficile per Qualcomm: l’azienda, infatti, non solo sta cercando di completare l’acquisizione di NXP, ma sta anche affrontando una battaglia legale con Apple, tanto che pare che i prossimi iPhone e iPad non avranno più i modem Qualcomm. Inoltre, la società californiana ha chiuso l’ultimo trimestre in ribasso, con una perdita di quasi l’8% rispetto allo scorso anno.

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Zombie, sparatorie e visuale dall’alto sono gli ingredienti di Dead Plague (foto e video)

Dead Plague è un nuovo gioco appena pubblicato dalla società cinese GameSpire, che riprende come tema quello della classica invasione zombie. Un virus letale sta trasformando tutti in morti viventi e il protagonista è uno dei pochi sopravvissuti, incaricato di raccogliere campioni di DNA per contrastare l’epidemia: inutile precisare che lo scopo è, ovviamente, far fuori quanti più zombie possibili e cercare di sopravvivere.

Il gioco si caratterizza per una visuale dall’alto, un buon numero di armi a disposizione e tante morti splatter con sangue che schizza un in giro.

Se siete curiosi di provarlo, potete scaricarlo gratuitamente dai badge qui sotto, magari dopo aver dato un’occhiata a qualche immagine e al video di presentazione (che potete trovare in fondo).

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Leap Ware è il nuovo smartwatch di Acer (e ha anche una “torcia”) (foto)

Durante la conferenza stampa next@acer che si è tenuta a New York, la società taiwanese ha presentato un nuovo smartwatch che entra a far parte della famiglia di indossabili Leap.

Parliamo di Acer Leap Ware, un orologio intelligente che fa tutto quel che ci si aspetta da uno smartwatch (e forse anche qualcosina in più): traccia passi e attività fisica ma monitora anche frequenza cardiaca, resistenza, livelli di stress/fatica ed esposizione a raggi ultravioletti.

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Queste funzioni, tutt’altro che scontate, sono possibili grazie al sensore di battito cardiaco ma anche del sensore biometrico MediaTek MT2511, integrato nel SoC per smartwatch MediaTek MT2523D. Tra alte funzioni, troviamo la possibilità di ricevere le notifiche (chiamate, messaggi e altre app) e controllare il player musicale.

Caratteristiche Tecniche

  • Display: LCD touchscreen 1,1″
  • Processore: MTK2523D
  • Dimensioni: 42 x 42 x 12,2 mm
  • Peso: 37 grammi
  • Autonomia: da 3 a 5 giorni

Una una curiosa particolarità di queso dispositivo è la presenza di un LED, che si accende tramite l’apposito tasto dedicato e può essere utile come illuminazione d’emergenza (magari per trovare la serratura della porta di casa) o per segnalare la propria presenza agli automobilisti, nel caso di allenamenti dopo il tramonto.

Acer Leap Ware utilizza un sistema operativo realizzato da Acer che si interfaccia con l’app Liquid Life (per Android e iOS) e utilizza cinturini intercambiabili (attacco standard da 20mm).

Disponibilità e prezzo

Acer Leap Ware sarà disponibile in Europa a partire dal terzo trimestre di quest’anno (settembre 2017) a partire da 139€.

Foto

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Facebook Messenger introduce la condivisione continua della posizione

Facebook ha appena annunciato una nuova funzionalità per Messenger, che sarà utilissima agli utenti che organizzano le proprie serate tramite l’app di messaggistica del social network e hanno un immancabile amico ritardatario, ma probabilmente non verrà accolta troppo bene dagli amanti della privacy. Senza girarci troppo intorno, parliamo della condivisione continua della posizione, chiamata in inglese Live Location.

Ma come funziona esattamente? Ovviamente la Live location non è un’opzione sempre attiva e, affinché i partecipanti ad una chat possano vedere continuamente dove vi trovate, dovrete  abilitarla esplicitamente. Sia su iOS che su Android, per far sapere sempre ai vostri amici dove vi trovate vi basterà condividere la posizione tramite l’apposita funzione (come magari già facevate): in questo modo, i partecipanti alla conversazione avranno accesso continuato alla vostra posizione per un’ora (ovviamente è possibile interrompere prima la condivisione). Precisiamo che, dopo aver ricevuto l’update, questa sarà la funzionalità di default e per inviare una posizione statica dovrete posizionare manualmente il pin rosso.

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La funzione è già in fase di rollout globale su Android e iPhone e dovrebbe arrivare su tutti i vostri dispositivi nelle prossime ore: nel frattempo, fatevi un’idea di cosa vi aspetta dando un’occhiata alle immagini e al video qui sotto.

 

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Samsung ha brevettato una doppia fotocamera: debutterà su Galaxy Note 8?

A due giorni dalla presentazione, è piuttosto evidente che Galaxy S8 non avrà la doppia fotocamera, ma questo non vuol dire che Samsung non stia lavorando su questa tecnologia, anzi. Un brevetto depositato in Corea trapelato online, infatti, confermerebbe che anche la società coreana sta sviluppando un sensore con doppia fotocamera.

Come potete vedere dalle immagini in fondo, sembra che Samsung abbia adottato una soluzione che prevede due fotocamere disposte verticalmente. Stando a quanto riportato dal documento, le due fotocamere saranno utili per ridurre lo spessore del sensore e, al contempo, migliorare gli scatti in condizioni di scarsa luminosità. Inoltre, il brevetto fa esplicitamente riferimento a foto 3D e registrazione della profondità di campo e delle distanze.

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Ovviamente questo brevetto non svela in alcun modo se e quando questa tecnologia verrà implementata da Samsung: possiamo ipotizzare (e augurarci!) un debutto su Galaxy Note 8, ma è più una speranza che altro.

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Qualcomm avrebbe impedito a Samsung di vendere ad altri i suoi SoC Exynos (aggiornato: smentita)

Qualcomm è sicuramente l’azienda più importante del settore quando si parla di SoC per smartphone, ma non si può certo dire che sia l’unica, anzi. A fianco a MediaTek e altre aziende minori, infatti, anche Huawei, Samsung, Apple e altre società producono i propri chip.

Ma cosa impedisce a queste società di rivendere i propri SoC a terzi, esattamente come fa Qualcomm? Normalmente azzarderemmo che per loro non conviene svendere la propria ricerca, ma a quanto pare Samsung ha subito anche divieti dall’alto e, in particolare, proprio da parte di Qualcomm.

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Stando a quanto riportato, infatti, la Fair Trade Commission avrebbe investigato sull’abuso di posizione dominante di Qualcomm e stabilito che:

Samsung Electronics è stata bloccata dal vendere i propri chipset agli altri produttori a causa di un accordo di licenza con Qualcomm.

Secondo i rumor in merito, pare che gli accordi tra le due aziende riguardino un lasso di tempo di ben 25 anni, durante i quali Samsung non potrà vendere ad altre società i propri chip.

Attualmente non ci sono molte altre informazioni in merito, ma non mancheremo di riportare eventuali aggiornamenti.

Aggiornamento

Qualcomm has never stood in the way of Samsung selling chips to third parties, and nothing in our agreements has ever prevented Samsung from doing so. Any statement to the contrary is false.

Così Qualcomm ha replicato in merito, ovvero negando in maniera perentoria di aver impedito a Samsung la vendita dei suoi stessi chip.

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Tre mette in listino i nuovi P10 e P10 Lite e riposiziona Galaxy S7

Ottime notizie per tutti i clienti 3 Italia che intendono cambiare smartphone: l’operatore ha infatti inserito in listino i nuovi Huawei P10 e Huawei P10 Lite. Questi due dispositivi della società cinese sono disponibile con SIM ricaricabile con la tariffa ALL-IN Master (con Giga Days, che aggiunge 10 GB da utilizzare in due mesi).

ALL-IN Master prevede un addebito su Carta di credito o Conto corrente di 15€ al mese e include:

  • minuti illimitati
  • 300 SMS (10 al giorno)
  • 30 GB di internet (1 al giorno)

Ai due smartphone Huawei si aggiungono anche Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge, che da ora non sono più disponibili con offerta FREE, ma solo con ALL-IN Master.

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In dettaglio, ecco i costi di Tre per i dispositivi in questione:

  • Huawei P10: 20€ al mese più 150€ d’anticipo
  • Huawei P10 Lite: 15€ al mese più 50€ d’anticipo
  • Samsung Galaxy S7: 10€ al mese più 50€ d’anticipo
  • Samsung Galaxy S7 Edge: 10€ al mese più 100€ d’anticipo

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3 Italia tenta i clienti TIM con All-In 9: 900 minuti/SMS e 9 GB a 9€

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All-In 9 è una delle offerte più interessanti proposte da 3 Italia: lanciata per la prima volta ad Halloween, è stata riproposta altre volte e adesso è disponibile ancora una volta.

Si tratta di una tariffa che mette a disposizione 900 minuti, 900 SMS e 9 GB al costo di 9€ ogni 4 settimane; tuttavia, come tutte le altre opzioni 3, anche in questo caso la tariffazione è settimanale: ci sono quindi 225 minuti, 225 SMS e 2,25 GB di dati al costo di 2,25€ ogni 7 giorni. L’LTE non è incluso, ma per tutti i nuovi clienti è in promozione a 0€ (non si sa per quanto tempo).

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La All-In 9 è disponibile solo per i clienti TIM che eseguono portabilità verso 3 Italia in alcuni 3 Store abilitati entro il 29 gennaio, con un costo di attivazione una tantum di 9€. Qualcuno dei nostri utenti si lascerà tentare dalla proposta di 3?

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