OnePlus 5T vs Honor View 10, il nostro confronto (foto e video)

Forse il termine di flagship killer forse è un po’ abusato ma è sicuramente una dicitura forte che rende l’idea. Realizzare un prodotto che possa competere con i top di gamma più blasonati e più cari ma ad un prezzo che si possa considerare più coerente e adeguato ad un prodotto di tecnologia come uno smartphone. Ci sono quasi sempre delle rinunce ma spesso i prodotti sono comunque molto validi. Due ottimi esponenti di questa filosofia sono OnePlus 5T e Honor View 10.

SCHEDE TECNICHE: OnePlus 5T vs Honor View 10

Li abbiamo messi a confronto anche grazie ai suggerimenti che ci avevate dato nel nostro gruppo su Facebook (dove ogni tanto facciamo dei sondaggi per capire quali scontri vorreste vedere). Abbiamo parlato di display (entrambi in 18:9, anche se quello di OnePlus è AMOLED), di benchmark e prestazioni e di autonomia, dove la batteria da “soli” 3300 mAh riesce a tendere testa abbastanza bene alla 3750 mAh di Honor View 10. I software sono invece molto diversi, dove OnePlus implementa una versione di Android molto simile a quella stock con alcune graditissime aggiunte, mentre Honor utilizza l’interfaccia EMUI di Huawei, un po’ più pesante e forse anche datata dal punto di vista estetico. Non per questo abbiamo però a che fare con un software poco funzionale o lento, anzi.

RECENSIONI: OnePlus 5THonor V10

Entrambi hanno hardware potenti, non hanno rinunciato al jack audio e hanno un lettore di impronte digitali, anche se Honor fa del suo posizionamento frontale un forte punto di distinzione rispetto alla concorrenza. Il prezzo invece è allineato con un lancio a 499€ per Honor View 10, perfettamente allineato ai 499€ di OnePlus 5T, che diventano però 559€ nella variante con 8 GB di RAM che è poi quella che consideriamo noi nei confronti.

Video

Foto

Sample fotocamera

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Xiaomi Redmi 5 / 5 Plus, la recensione (foto e video)

La famiglia Redmi di Xiaomi è da sempre una delle più interessanti per tutte le persone che vogliono comprare uno smartphone di qualità senza spendere una fortuna. In questa fine 2017 / inizio 2018 arrivano i nuovi Redmi 5 e Redmi 5 Plus e avendo avuto l’opportunità di testarli contemporaneamente per le feste ve li presentiamo in un’unica recensione evidenziando dove presenti le differenze fra i due smartphone.

LEGGI ANCHE: Recensioni Xiaomi

7.0

Confezione

La confezione rossa dello smartphone contiene all’interno una custodia in silicone (con una leggera trama a puntini sul retro), un cavo USB-microUSB e un alimentatore 5V/2A con presa cinese. Da Honorbuy ci è arrivato anche l’adattatore italiano.

7.5

Costruzione ed Ergonomia

I due smartphone Xiaomi hanno lo stesso identico design con scocca in metallo e due bande plastiche sui lati corti della parte posteriore per le antenne. Non sono degli smartphone enormi, anche grazie ad un design abbastanza fluido che in mano gli permette di risultare comodi per l’uso quasi per chiunque. Sicuramente le dimensioni appena più compatte di Redmi 5 lo rendono uno smartphone per veramente qualsiasi tasca. O quasi. Il peso della versione più grande non è indifferente: 180 grammi di peso. Il design poi è gradevole ma non certo innovativo facendo sembrare, almeno sul retro, questo Redmi 5 come uno smartphone asiatico generico.

8.0

Hardware

L’hardware di questi due smartphone è dissimile ma comunque molto interessante per il loro rispettivo prezzo. La versione base è dotata di un processore Snapdragon 450 octa core da 1,8 GHz, oltre che 2 o 3 GB di RAM che si portano dietro rispettivamente 16 o 32 GB di memoria interna. La variante da noi provata è quella più potente/grande. Redmi 5 Plus ha invece un processore Snapdragon 625 octa core da 2 GHz con GPU Adreno 506. I tagli sono quelli 3/32 e 4/64. In questo caso abbiamo provato la versione minore. Su entrambi è presente uno slot ibrido per le microSD che permette di utilizzare una memoria espandibile solo alternativamente alla seconda nanoSIM. La connettività è simile: LTE fino a 300 Mbps (purtroppo senza banda 20), Bluetooth 4.2 e GPS. Se però Redmi 5 Plus supporta le reti a 5GHz in Wi-Fi, questo non è vero per il più piccolo. Presente invece in entrambi i casi la radio FM e la porta ad infrarossi, così come un lettore di impronte digitali sul retro veramente rapido e preciso. Lo speaker è mono ed è posizionato in basso da dove riesce a produrre una pressione sonora nella media per la tipologia di prodotto.

SCHEDA: Xiaomi Redmi 5Redmi 5 Plus

7.5

Fotocamera

La fotocamera principale di questi smartphone è una 12 megapixel ƒ/2.2 con singolo led flash nel più piccolo e doppio nel più grande. Nonostante le specifiche non brillantissime della fotocamera le foto realizzate con buona luce sono assolutamente soddisfacenti e vengono realizzate anche grazie a un buon calcolo dell’esposizione e una rapida messa a fuoco. Con poca luce invece la fedeltà cromatica scende rapidamente e così anche la definizione, pesantemente minata da molto rumore digitale. I video in 4K di Redmi 5 Plus poi sono buoni, ma non eccezionali e soffrono di una messa a fuoco pigra e dell’impossibilità di rimettere a fuoco con il tocco durante il video. I video sono invece in Full HD su Redmi 5. La fotocamera frontale da 5 megapixel è sufficiente ma non molto di più, con colori un po’ smorti e poca definizione dovuta anche alla bassa risoluzione.

SAMPLE: FotoVideo

8.0

Display

Punto di forza di questi due smartphone è sicuramente il display in 18:9 di cui sono dotati e che quindi copre una superficie frontale dello smartphone decisamente più importante della media e che al contempo permette di contenere le dimensioni del prodotto. Su Redmi 5 Plus è un 6″ FullHD+ (2160 x 1080 pixel), mentre sul più piccolo si ferma a 5,7″ HD+ (1440 x 720 pixel). La differenza di risoluzione è tangibile, sopratutto nei contenuti multimediali. I display sono in tecnologia IPS, hanno una buona luminosità e una discreta fedeltà cromatica.

Il voto di Redmi 5 è di 7.5.

8.5

Software

Xiaomi Redmi 5 e Redmi 5 Plus vengono lanciati con la MIUI 9.1 Stabile cinese basata su Android 7.1.2. Installare il firmware europeo del forum di Xiaomi.Eu è una procedura relativamente semplice per i più smaliziati, ma comunque non certo lineare e costellata invece di varie insidie e noie che vi ruberanno fino a un paio d’ore della vostra vita. Il software è estremamente ricco di funzionalità, seppur mancando ancora di alcune funzionalità di Android stock e pur non essendo ancora aggiornato ad Oreo. Tra le funzionalità troviamo il multiwindows, la possibilità di abilitare uno spazio secondario per duplicare il sistema e tenerlo privato, la duplicazione delle app con “clona applicazioni”, lo sblocco con il volto e tantissimi temi fra cui scegliere. Non manca poi il classico software per la sicurezza (che abbiamo dovuto configurare anche sul firmware europeo) e la registrazione dello schermo. Il sistema è sempre molto veloce e non mostra mai segni di rallentamento, anche sulla variante di Redmi più piccola dei due (che noi abbiamo però provato con 3 GB di RAM).

8.5

Autonomia

Le due batterie sono da 4000 e 3300 mAh. Nonostante la differenza sostanziale non abbiamo rilevato importanti differenze in termini di autonomia, anche dovuti probabilmente all’hardware meno potente del più piccolo. Si tratta di risultati ottimi con autonomie che con un utilizzo medio toccano anche i due giorni pieni. Non sembra invece essere presente la ricarica rapida e gli alimentatori in confezione sembrerebbero confermarlo.

8.0

Prezzo

Xiaomi Redmi 5 viene venduto nella sua variante da 3 GB di RAM a 173€ su Honorbuy, mentre Redmi 5 Plus ha un prezzo di 190€, che diventano 247€ per la variante medio gamma da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Sono prezzi veramente molto interessanti (anche considerando la consegna rapida e la garanzia) per prodotti che difficilmente potranno mai deludere per il prezzo.

Benchmark

Foto

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Xiaomi Mi6 in ceramica, visore VR 4K e un PC all-in-one nelle offerte di oggi di Gearbest

Non sarà ancora il Cyber Monday, ma ogni lunedì è degno di essere allietato con qualche piccolo (e innocente) acquisto oltreoceano di tecnologia. Come ogni giorno raccogliamo qui le migliori offerte da noi selezionate su Gearbest.

LEGGI ANCHE: Come usare i codici sconto su GearBest | Black Friday, come funziona | La festa di novembre su GearBest

Vi ricordiamo inoltre che fino al 20 novembre è in corso la promozione GearBest 11.11, con ulteriori offerte giornaliere.

Nota: Le offerte di Gearbest sono in versione “ridotta” e più grezza temporaneamente. Riprenderanno nel formato più completo e godibile lunedì 20 novembre. Le offerte qua sotto sono ordinate per prezzo crescente.

Migliori offerte e coupon GearBest 6 novembre 2017

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Essential Phone PH-1, la recensione (foto e video)

È da inizio dell’anno che si parla dello smartphone di Andy Rubin, ovvero il co-creatore di Android che ha lasciato Google dal 2014 per dedicarsi ad altri suoi progetti. Come Essential Phone PH-1. Si tratta di un progetto ambizioso perché il primo per una azienda neonata che punta subito a realizzare un top di gamma possa far concorrenza a tutti, nessuno escluso. Sopratutto dal punto di vista del design dove invece non vuole essere secondo a nessuno.

7.5

Confezione

La minimale confezione di PH-1 contiene al suo interno un cavo USB-C/USB-C, un alimentatore 9V/3A (con presa USA) e un adattatore da USB-C a jack audio. Anche se non l’abbiamo mostrato nel video c’è poi un inserto centrale per estrarre un cartoncino con il pin per aprire l’unico carrellino.

9.0

Costruzione ed Ergonomia

Essential PH-1 è un gioiello di smartphone. Sono pochissimi i dispositivi che fin dal primo momento trasmettono una sensazione di qualità paragonabile a quella di questo di PH-1 (che in inglese diventa ph-one, ovvero phone). Il bordo è in titanio liscio e la parte più vicina allo schermo ha una fresatura ruvida, così come alcune piccole interruzioni delle antenne. Il retro è invece in ceramica, materiale molto difficile da graffiare ma più propenso alla rottura, ed è anche per questo che è stato scelto un metallo così robusto per la cornice. Il retro trattiene abbastanza le impronte digitali ma si pulisce anche con estrema facilità (e senza micro-graffi!). La forma un può squadrata lo rende moderno come design e nonostante tutto neanche particolarmente scivoloso. Nel panorama Android ad oggi è probabilmente lo smartphone più ricercato e ben costruito in circolazione. Peccato per l’assenza di impermeabilità che lo avrebbe reso quasi perfetto.

Sul retro sono poi presenti due puntini dorati magnetici che permettono di agganciare allo smartphone moduli aggiuntivi con una semplicità e una stabilità disarmante, oltre che, lo ripetiamo ancora, senza mai graffiare la scocca. Al momento l’unico accessorio disponibile (e da noi testato) e il modulo per la fotocamera a 360°.

8.5

Hardware

Essential non si è voluta trattenere con l’hardware di questo PH-1. Abbiamo infatti un SoC Qualcomm Snapdragon 835 octa core da 2,45 GHz con GPU Adreno 540, 4 GB di RAM LPDDR4 e 128 GB di memoria interna UFS 2.1. Finalmente un’azienda che abbraccia un unico taglio di memoria molto capiente, sopratutto considerando l’assenza di memoria espandibile. Ottima la connettività: LTE gigabit (1024 Mbps), Wi-Fi ac a doppia banda, Bluetooth 5.0, NFC e GPS+GLONASS. Sul retro è presente un lettore di impronte digitali un po’ a filo con la scocca ma che si raggiunge bene e che funziona anche come ci saremmo aspettati, ovvero in modo rapido e preciso. Lo speaker è posizionato in basso e ha un volume buono e una qualità nella media. Funziona bene anche la capsula auricolare, a filo con la scocca superiore: non abbiamo avuto nessun problema a posizionare correttamente lo smartphone all’orecchio.

SCHEDA: Essential PH-1

8.0

Fotocamera

La fotocamera principale è una 13 megapixel ƒ/1.85 accoppiata ad una seconda fotocamera (sempre da 13 megapixel) in bianco e nero per poter catturare più luce quando utilizzate insieme (ovvero sempre). Il software è estremamente semplice e offre pochissime opzioni fra cui scegliere: scatto automatico, scatto in bianco e nero e slow motion. Non è presente neanche l’opzione per le foto panoramiche. Veramente molto essenziale. È possibile attivare l’HDR manualmente ma non in automatico. La velocità di scatto è il vero punto debole di questo software, anche in buone condizioni di luce. Le foto che riesce a scattare sono buone, in praticamente ogni condizione di luce (ovviamente in rapporto alla concorrenza e non in assoluto). Non spiccano in positivo più di quelli che oggi sono considerati i migliori cameraphone ma quanto meno si difende bene. Il difetto della lentezza di scatto è però un importante limite quando al luce è poca per scattare buone foto. In termini di velocità si riesce a fare comunque meglio con il porting dell’ultima versione della Google Camera.

Discreta la fotocamera frontale da 8 megapixel ƒ/2.2 e discreti anche in video in 4K, non particolarmente stabilizzati (manca qualsiasi tipo di stabilizzazione nell’app originale) ma con una buona definizione e un buon audio.

SAMPLE: FotoVideo

8.0

Display

Il display di Essential Phone PH-1 è sicuramente la prima cosa che noterete. Ancora prima della già citata ottima qualità costruttiva. Questo perché il display occupa una parte molto importante della superficie frontale (l’85%) andando quasi ad annullare i bordi superiori e laterali. Sempre sulla parte superiore si insinua all’interno dello schermo la fotocamera frontale e i sensori di prossimità e luminosità. Questa forma così particolare dello schermo è sicuramente affascinante benché non porti ovviamente nessun beneficio particolare allo schermo stesso. Si tratta di un 5,71″ con risoluzione di 2560 x 1312 pixel (ovvero una variante del QHD) in tecnologia LTPS IPS con rapporto di forma 19:10. La luminosità è buona anche se siamo dovuti intervenire più volte per correggerla in automatico. Presente anche l’active display per ricevere le notifiche anche a display bloccato.

7.5

Software

Essential PH-1 viene commercializzato con Android 7.1.1, già aggiornato in questo caso con le patch di settembre. L’azienda ha promesso l’aggiornamento ad Oreo entro un paio di mesi e non crediamo sarà troppo complicato visto il software sostanzialmente stock con cui ci troviamo a che fare. Non ci sono infatti opzioni o funzionalità aggiuntive da parte di Essential e l’unica personalizzazione del sistema riguarda invece come viene gestito lo spazio ai lati della fotocamera frontale. Ad eccezione della fotocamera che utilizza quello spazio per inserire i pochi controlli a disposizione, per il resto questo spazio viene utilizzato sostanzialmente per la barra delle notifiche, ovviamente leggermente più alta. Nell’utilizzo quotidiano è un comportamento completamente normale e a cui ci si abitua istantaneamente, se non fosse per un paio di bug di visualizzazione con due app.

Il software è abbastanza fluido, ma fra tutti gli smartphone con l’ultimo processore Snapdragon 835 questo è probabilmente quello meno brillante, con qualche leggero calo di velocità, benché non abbiamo incontrato blocchi particolari.

7.5

Autonomia

La batteria è una 3040 mAh e l’autonomia che ne potrete ricavare è assolutamente in media con le nostre aspettative, ovvero una giornata completa con utilizzo completo, ma non di più. È supportata poi la ricarica rapida che permette di caricare lo smartphone molto rapidamente (utilizzando l’alimentatore in dotazione).

7.5

Prezzo

Essential PH-1 è venduto solo negli Stati Uniti a 699$ un prezzo tutto sommato interessante per uno smartphone rivoluzionario quantomeno in termini di design. Aziende più blasonate avrebbero sicuramente alzato maggiormente il tiro. Acquistarlo in Italia però vorrà dire sostenere spese per la spedizione (o ri-spedizione) nel nostro paese più i costi doganali (di circa 150-160€).

Benchmark

Foto

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Messenger Lite di Facebook disponibile in Italia (video)

Senza neanche essere stata disponibile in Italia Facebook Lite aveva riscosso già un grande successo fra i nostri lettori tanto che in molti l’hanno preferita all’app ufficiale una volta diventata disponibile anche nel nostro paese. Per tutti quelli che utilizzano molto la piattaforma di Facebook ma non hanno uno smartphone particolarmente potente (o semplicemente vogliono ottimizzare al meglio l’autonomia) ecco che oggi il gigante statunitense fa un altro regalo al nostro paese.

È infatti ufficialmente disponibile anche in Italia Messenger Lite, la versione “leggera” del client di messaggistica del social network. In questa versione è possibile inviare messaggi, link e scambiarsi foto. Funzionalità avanzate (come le Storie) sono presenti solamente nella versione più pesante. Il logo è identico a quello di Messenger, ma con i colori invertiti.

Potete scaricarla da subito dal Play Store. Fateci sapere come vi trovate e se sostituirà la versione “completa” dell’app.

Perseguendo il nostro obiettivo di aiutare tutte le persone del mondo a rimanere connessi, oggi lanciamo una nuova applicazione chiamata Messenger Lite, una versione indipendente di Messenger per dispositivi Android. Messenger Lite è una versione ridotta di Messenger che offre le funzioni fondamentali di Messenger per Paesi con connessioni internet più lente e in prevalenza per smartphone Android con funzionalità standard. Con Messenget Lite, le persone sono in grado di inviare rapidamente e facilmente messaggi, foto e link a tutti coloro che utilizzano Messenger o Messenger Lite.

Più di 1 miliardo di persone in tutto il mondo usano Messenger ogni mese da una vasta gamma di dispositivi mobili su reti di diverse velocità e affidabilità. Con Messenger Lite, più persone possono rimanere in contatto, indipendentemente dalle condizioni di rete o dalle limitazioni di archiviazione sui loro dispositivi Android. Messenger Lite è stato costruito per offrire alle persone la migliore esperienza di Messenger, indipendentemente dalla tecnologia che utilizzano o a cui hanno accesso.

Messenger Lite è inferiore ai 10MB, quindi è veloce da installare e veloce da avviare. Comprende le esperienze principali di Messenger, come la messaggistica, l’invio e la ricezione di foto e link e la condivisione di adesivi. Messenger Lite utilizza lo stesso logo di Messenger, ma con i colori invertiti. Il logo è blu con la nuvoletta di messaggio bianca come sfondo.

Novità

Alcuni mesi fa abbiamo annunciato il roll out di Messenger Lite in Kenya, Tunisia, Malesia, Sri Lanka e Venezuela. Oggi introduciamo Messenger Lite in ulteriori 150 Paesi, compresi Germania, Colombia, Italia, Vietnam, Algeria, Nigeria, Marocco, Perù, Turchia, Giappone, Taiwan e Olanda.

La nuova versione di Messenger Lite consente all’utente di inviare emojis e adesivi, vedere chi tra i contatti è attivo, vedere o eliminare membri di gruppi, oltre alle normali e fondamentali funzioni come inviare messaggi di testo, foto e link a tutto coloro che utilizzano Messenger Lite o Messenger.

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Snapdragon 835 ufficiale: LTE gigabit e un occhio all’autonomia

Snapdragon-logo

L’attesa per il nuovo System-on-a-chip Qualcomm non poteva che essere alta. In un mondo in cui un processore non è più solo il cuore dello smartphone ma è in realtà un aggregatore di componenti che permettono di fare molto di più: fotografare, navigare velocemente, accedere alla realtà virtuale o proteggere i propri dati. Dopo un’annata decisamente positiva per l’azienda statunitense grazie a Snapdragon 820 e 821 è quindi giunto il momento di svelare il nuovo gioiello: Snapdragon 835.

Snapdragon 835 è la nuova punta di diamante di Qualcomm e come tale include tutte le ultime tecnologie (più o meno conosciute) fra cui la connettività LTE gigabit grazie al modem X16, un nuovo DSP per sbloccare tantissime nuove funzionalità “futuristiche”, un nuovo ISP per una maggiore attenzione al comparto fotografico e non solo. Il tutto sembrerebbe con un occhio all’autonomia. Questo è possibile anche grazie al processo produttivo per la prima volta a 10nm, come già annunciato qualche mese fa.

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Caratteristiche Snapdragon 835

  • Processore octa core con quattro core Kyro 280 fino a 2,45 GHz e quattro fino a 1,9 GHz
  • GPU Adreno 540 con supporto a OpenGL ES 3.2, OpenCL 2.0, Vulkan e DX12
  • DSP Hexagon 682
  • Modem X16, con supporto 1Gbps in download (cat. 16) e 150 Mbps in upload (cat. 13)
  • Wi-Fi 2×2 11ac MU-MIMO
  • Supporto Bluetooth 5
  • Supporto RAM LPDDR4 fino a 1866 MHz
  • Supporto a GPS, GLONASS, BeiDou, Galileo e QZSS
  • ISP Spectra 180 a 14 bit
  • Supporto a fotocamere fino a 32 megapixel e due da 16 megapixel
  • Supporto a display 4K a 60 fps (10 bit)
  • Quick Charge 4.0
  • Codec audio Aqstic WCD9341 con supporto a DAC 32bit/384kHz
  • Realizzazione FinFET a 10nm

L’azienda ha poi riassunto le potenzialità di questo processore con 5 importantissimi punti, il primo di quale è l’autonomia. Scopriamolo insieme.

Autonomia

Siamo sinceri: siamo sempre felici delle novità ma poi il nostro entusiasmo si spegne davanti ai consumi voraci dei nostri terminali. Qualcomm sembra però volersi impegnare davvero in tal senso con questo Snapdragon 835. La prima novità è intrinseca nella tecnologia FinFET a 10nm che garantisce una diminuzione delle dimensioni del 35% e del 25% in termini energetici rispetto al precedente Snapdragon 820/821. L’utilizzo poi di co-processori dedicati oltre alle CPU Kyro 280 permette poi di abbattere ancora i consumi energetici. In questo caso abbiamo CPU, GPU, DSP e ISP.

Non dimentichiamo poi il supporto al Quick Charge 4.0 con un’efficienza energetica superiore del 30% al Quick Charge 3.0 e tempi di ricarica il 20% più veloci.

Immersività

Realtà virtuale e (sopratutto) realtà aumentata sono parole del prossimo futuro e anche del nostro presente. È per questo che Qualcomm ha migliorato le sue tecnologie per offrire pieno supporto a questo futuro, supportando anche pienamente Daydream e non solo.

Abbiamo infatti un miglioramento del 25% del rendering 3D e un supporto a fino a 60 volte più colori grazie al sottosistema di processing visuale dell’Adreno 540. Confermati poi il supporto al 4K e all’HDR a 10 bit, oltre che all’audio 3D e la possibilità di utilizzare un sistema di tracking in realtà virtuale/aumentata che include dei sensori chiamati (6DoF – sei gradi di libertà).

APPROFONDISCI: Realtà aumentata di Qualcomm

Foto e video

Passando a cose forse più concrete e di maggior interesse per l’utente medio abbiamo una rinnovata attenzione al comparto di registrazione di foto e video. Questo è possibile con il supporto allo zoom ottico fluido a nuove tecnologie per un più veloce autofocus e supporto all’HDR true-to-life grazie alla codifica video a quantizzazione percettiva.

Il cuore di queste nuove tecnologie è il nuovo ISP Spectra 180, ovvero un processore a 14 bit capace di supportare una fotocamera da 32 megapixel e una configurazione a doppia fotocamera da 16 megapixel.

Connettività

Punto di forza di questo Snapdragon 835 è poi sicuramente la connettività. In questo caso la parola d’ordine è gigabit, sia a casa che in mobilità. Questo è possibile grazie al modem LTE X16 con supporto ad LTE di categoria 16 in download e di categoria 13 in upload. Troviamo poi anche il supporto al Wi-Fi 2×2 802.11ac Wave-2 e anche al recentissimo Wi-Fi 802.11ad Multi-gigabit.

APPROFONDISCI: Cos’è il Wi-Fi 802.11ad

Sicurezza

Chiudiamo in bellezza con la sicurezza che adesso integra nativamente ogni tipo di protezione biometrica: impronta digitale, scansione dell’occhio e scansione del volto. Include anche autenticazione hardware-based, device attestation, sicurezza al livello del dispositivo per pagamenti mobili, accesso enterprise e dati personali.

Machine learning

Ma non erano 5 punti? Sì, ma Qualcomm ha voluto poi ribadire che c’è un 6o pilastro che aggiunge robustezza a tutto questo nuovo ecosistema tecnologico e si chiama Machine learning. Qualcomm aggiorna infatti il suo framework per l’apprendimento automatico Neural Processing Engine per supportare anche TensorFlow di Google e migliora il suo DSP Hexagon con HVX (Hexagon Vector eXtentions), che aggiunge il supporto ad un layer di apprendimento automatico personalizzato. In questo modo qualsiasi produttore o OEM potrà sfruttare il machine learning per creare fotocamere “intelligenti”, sistemi di protezione e privacy avanzata o automobili smart, oltre che assistenti vocali o sistemi di realtà virtuale e aumentata.

Disponibilità

Al momento non sono state annunciate date ufficiali di arrivo per questo processore, anche se molte voci parlano di un possibile arrivo già dai prossimi mesi nei primi top di gamma 2017.

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Buon Natale dal team di SmartWorld

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E siamo così arrivati al secondo Natale di SmartWord e al settimo Natale del nostro team nato con AndroidWorld. Come ogni Natale non riusciremo mai a staccarci veramente dal nostro lavoro, pensando sempre a quello che abbiamo fatto in quest’ultimo anno e a cosa faremo nel prossimo. Ma anche perché il nostro smartphone ci terrà compagnia per scattare foto con i familiari, guarderemo film natalizi sulla smart TV e lasceremo pulire le briciole dopo il cenone al nostro robot delle pulizie.

Nella speranza però che tutti i nostri lettori possano passare un sereno Natale con la propria famiglia siamo qui tutti ad augurarvi dei felici giorni di festa! Buon Natale!

Se invece state arrivando un po’ impreparati a questo Natale vi lasciamo con una guida a come preparare il vostro telefono per il Natale e a altre 5 app utili in questa occasione.

Cogliamo l’occasione quindi per ricordarvi quali sono i canali dove seguirci:

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Striscia led Xiaomi, la nostra prova (foto e video)

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Con la sua controllata Yeelight, Xiaomi è da tempo nel mondo dell’illuminazione smart. Abbiamo già provato la lampadina, la lampada da letto e ora proviamo la striscia led multicolore. Si tratta di una striscia led flessibile della lunghezza di 2 metri a cui si aggiungono gli oltre due metri aggiuntivi di cavo con tasto per l’accensione.

La striscia come detto è flessibile a ha già una striscia di collante per applicarla rapidamente senza necessità di acquistare altro. Sul cavo troviamo il tasto per l’accensione e l’alimentatore da parete è abbastanza compatto ma con presa cinese (basta un piccolo adattatore per risolvere il problema). Premendo il tasto è possibile accendere i led e tenendolo premuto sarà possibile ruotare fra i suoi 16 milioni di colori. Ma è con l’applicazione che il divertimento ha inizio.

Xiaomi striscia led - 10

Con l’app ufficiale Yeelight (per Android e iOS) è possibile associare la propria striscia led alla propria Wi-Fi domestica per controllarne ogni funzione. Potrete quindi usare una delle molte modalità. Quelle basilari sono quelle in cui potrete scegliere il colore e l’intensità, oppure scorrere solo nella scala dei colori chiari (bianco e giallo) se volete una luce più naturale. Le altre modalità offrono diverse possibilità: con Snap potrete impostare un colore catturato dalla fotocamera, mentre con Scene potrete scegliere fra varie scene predefinite, come quelle per la lettura o per creare un ambiente romantico. Altre scene possono essere create manualmente.

La modalità Flow invece vi permette di far ruotare vari colori alla velocità che preferite. Dalle impostazioni potrete poi decidere un timer per lo spegnimento o per programmare accensione e spegnimento ad orari predefiniti. Simpatica infine la modalità Music Mode che permette di far cambiare la luce a tempo di musica, anche se ci sarà un minimo di lag più o meno fastidioso a seconda del caso.

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Se invece di utilizzare l’app Yeelight utilizzerete invece Mi Home potrete integrare questa striscia led con gli altri sistemi di Xiaomi e creare programmi di vario tipo o accorpare più luci fra loro, perdendo qualche modalità (come quella musicale).

La striscia led di Xiaomi viene venduta da Gearbest a 38€, un prezzo molto interessante, per un prodotto che ha molteplici possibilità di utilizzo.

Siete avvisati: dopo la prima ne vorrete sicuramente comprare altre!

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Apple iPhone 7 vs Samsung Galaxy S7, il confronto fotografico

iPhone-7-vs-Galaxy-S7

Vi abbiamo chiesto qualche giorno fa di votare le vostre foto preferite fra il nuovo Apple iPhone 7 e Samsung Galaxy S7. Oggi abbiamo raccolto i voti e abbiamo calcolato il vincitore, facendo sia un computo totale delle preferenze espresse in favore di uno piuttosto che di un altro smartphone e sia andando ad analizzare le singole foto.

Samsung Galaxy S7 esce vittorioso (e non di poco) da questo confronto con un 65,9% delle preferenze espresse in suo favore. Solo in due casi (foto 4 e foto 12) avete espresso più preferenze per la foto scattata da iPhone 7, anche se con uno scarto decisamente inferiore a quello con cui Galaxy S7 ha “battuto” gli scatti del melafonino.

Nel complesso si può vedere come iPhone soffra leggermente più dello smartphone Samsung in situazioni di poca luce e come il bilanciamento del bianco risulti più “caldo” negli scatti di iPhone 7 e pertanto un po’ più falso rispetto alla realtà. Come espresso anche nella nostra recensione è però difficile dire che Apple iPhone 7 faccia foto non all’altezza, ma piuttosto come quest’anno Samsung con il suo Galaxy S7 abbia alzato l’asticella ancora più in alto.

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Honor 5C, la recensione (foto e video)

Honor 5C - 7

Honor è un brand la cui popolarità sta crescendo rapidamente, anche grazie a prodotti ben costruiti, dal buon hardware e sopratutto economici. Honor 5C è sicuramente l’ultimo di questi smartphone e fra tutti i prodotti Honor recenti questo è uno dei più interessanti.

7.0

Confezione

Honor 5C - 7

All’interno della confezione di 5C troverete un alimentatore 5V/1A, un paio di cuffie stereo di qualità media e un cavo USB-microUSB.

8.0

Costruzione ed Ergonomia

Honor 5C - 6

Honor 5C è probabilmente uno dei più economici smartphone nella sua fascia di prezzo realizzato in metallo. Chiariamo: in realtà solo la lamina posteriore è in metallo, mentre la scocca dello smartphone è in plastica. Il metallo quindi aggiunge solo in parte robustezza al prodotto, che è comunque gradevole da tenere in mano e offre una sensazione di qualità superiore a molti altri prodotti simili. I tasti fisici sono tutti sul lato destro e si premono bene anche con una sola mano.

8.0

Hardware

Honor 5C - 5

Honor ha scelto per questo smartphone un processore “fatto in casa”, ovvero un HiSilicon Kirin 650 octa core da 2 GHz (sia Honor che HiSilicon sono aziende Huawei). Oltre a questo troviamo poi 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna, espandibili acquistando una microSD. Questa va alloggiata al posto della seconda SIM, essendo lo smartphone dotato di supporto dual SIM. La connettività è garantita dall’LTE 4G fino a 150 Mbps, mentre il Wi-Fi è b/g/n (quindi monobanda) e il Bluetooth 4.1. Ottimo poi trovare il chip NFC, spesso assente in questa fascia di prezzo.

Non manca il led di notifica e nella parte inferiore è presente lo speaker che garantisce un buon volume e una buona qualità. Manca il lettore di impronte digitali che è il componente che differenzia questo Honor 5C da Huawei GT3.

SCHEDA: Honor 5C

8.0

Fotocamera

Screenshot Honor 5C 010

La fotocamera principale è una discreta 13 megapixel ƒ/2.0 con singolo led flash. Le foto, quando la luce ambientale è più che sufficiente sono sicuramente interessanti, con un buon bilanciamento della luce, una discreta gestione delle fonti luminose e un buon numero di dettagli. Con il “calare delle tenebre” saltano invece fuori i vari difetti di questa fotocamera, comunque giustificabili in uno smartphone di questa fascia. I video sono più che sufficienti a risoluzione Full HD e la stessa considerazione è valida anche la per fotocamera frontale che è da ben 8 megapixel.

SAMPLE: FotoVideo

8.0

Display

Honor 5C - 1

Lo schermo è un 5,2 pollici Full HD (1920 x 1080 pixel) in tecnologia IPS. I colori sono ben tarati (c’è comunque un’opzione per la correzione), la luminosità è discreta e gli angoli di visione sono buoni. Il vero difetto di questo display è sicuramente la sua scarsa oleofobicità, che fa sì che lo schermo si riempia rapidamente di impronte e vada pulito spesso.

8.0

Software

Screenshot Honor 5C 01 Screenshot Honor 5C 06

Android è aggiornato alla versione 6.0 Marshmallow ed è personalizzato da un’interfaccia EMUI 4.1. Questa interfaccia cambia in modo abbastanza importante il modo in cui Android appare, vista l’assenza di un drawer delle applicazioni e di una differente gestione della home e delle notifiche. Nel complesso è un sistema gradevole e molto personalizzabile (grazie a varie opzioni e ai temi). Tra le altre opzioni troviamo il contapassi (che fa parte di un software per il Benessere), la modalità di utilizzo ad una mano e l’app Gestione Telefono che offre una buona gestione dei permessi (le app più importanti sono già “sbloccate” alla prima accensione). I meno smaliziati potrebbero rimanere un po’ spaventati inizialmente viste le varie richieste di conferme che il sistema energetico invia all’utente (per chiudere app che consumano molto).

È presente, sopratutto all’apertura di qualche app più pesante, qualche piccolo rallentamento, ma niente che comprometta davvero l’esperienza d’uso, che rimane nel complesso molto più che godibile.

8.0

Autonomia

La batteria da 3000 mAh non è removibile ed è “regolamentata” da molti sistemi di gestione energetica (la gestione delle app in background è uno di questi). Con un utilizzo medio potreste arrivare anche a due giorni di autonomia, ma quello che è sicuro è che anche utilizzando molto lo smartphone riuscirete comunque ad arrivare a fine giornata.

8.5

Prezzo

Honor 5C viene commercializzato in Italia a 199€, un prezzo aggressivo e che rende giustizia al marchio Honor, sempre più conosciuto proprio per il suo ottimo rapporto qualità prezzo.

Acquisto

Honor 5C è disponibile a 199€ su Amazon e su vMall.

Benchmark

Foto

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