Google inizia ad attivare le tappe intermedie su Maps: le avete ricevute anche voi? (foto)

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Con l’estate, è arrivato il tempo dei viaggi, specialmente quelli in macchina: ad aiutare nel corso dell’esodo estivo arriverà presto una nuova funzione di Google Maps, che permetterà di selezionare punti intermedi multipli negli itinerari.

Alcuni utenti hanno segnalato ad Android Police, che originariamente aveva scovato alcuni riferimenti alla funzione nell’apk dell’ultima versione di Maps, di aver ricevuto le tappe intermedie multiple senza dover aggiornare nulla: si tratta dunque di un aggiornamento lato server, e come tale non si potrà fare niente per “forzarlo”.

LEGGI ANCHE: La Driving Mode di Google Maps disponibile in Italia

Nell’attesa, potrete dare un’occhiata agli screenshot presenti nella galleria, per rendervi conto di come si presenterà l’interfaccia della nuova funzione; c’è qualcuno fra di voi che l’abbia già ricevuta?

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5 app per le note

app Android per le note

Anche questo mercoledì torniamo a proporvi 5 tra i migliori software per una categoria e, complice il cambiamento di prezzi di Evernote, questa volta parliamo di app Android per le note.

Quasi tutti gli utenti utilizzano lo smartphone per prendere appunti e ognuno ha le proprie preferenze per il software che funge da blocco note: di app del genere ce ne sono parecchie, ma noi abbiamo scelto le cinque che trovate qui di seguito. Pronti a prendere appunti?

Nota: nonostante l’amore di alcuni di noi per Keep, quest’app non è stata deliberatamente inserita in elenco, dato che in questa rubrica non inseriamo le app di Google e quelle preinstallate sugli smartphone.

Evernote

Da tempo il punto di riferimento indiscusso tra le app per le note, Evernote è probabilmente il software più completo per prendere appunti ed è davvero difficile trovare una mancanza a quest’app.

Le note sono divise in taccuini, ci sono i tag per ritrovare gli appunti più facilmente e il cestino per ripescare quelli cancellati. Ogni nota può essere composta non solo di testo ma anche foto, testo scritto a mano e allegati di vario genere. Inoltre, scattando una foto è presente un sistema che riconosce automaticamente i documenti (e funziona molto bene!), c’è integrata una Work chat per le note collaborative, è possibile aggiungere promemoria e la formattazione del testo è tra le migliori tra tutti i software provati.

Dulcis in fundo, l’app è multipiattaforma (disponibili anche i client desktop e la versione web) e le note vengono sincronizzate automaticamente. L’unico punto negativo è che con l’account gratuito è possibile utilizzare Evernote solo su due dispositivi (nota: l’interfaccia web non conta) e gli abbonamenti annuali non sono proprio economici (29,99€ il Plus / 59,99€ il Premium).

  • Pro: Tutto quel che ci si può aspettare da un’app di note e ancor di più, sicuramente il miglior software per chi deve sincronizzare 2 dispositivi al massimo
  • Contro: Prezzo alto per gli abbonamenti, richiesta continua di passare ad abbonamenti
  • Prezzo: gratis o 29,99€/anno o 59,99€/anno

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OneNote

L’app per le note di Microsoft si è rapidamente ritagliata una folta schiera di sostenitori: sapendo di essere la miglior alternativa a Evernote, il team ha sviluppato uno strumento per migrare tutte le note da Evernote, mantenendo i taccuini e la formattazione. Di per sé OneNote è un’ottima app: è completamente gratuita (senza limiti per numero di dispositivi), multipiattaforma con client desktop, supporta più taccuini ed è possibile importare anche quelli del proprio account aziendale.

Anche in questo caso, nelle note è possibile alternare testo digitato e testo scritto a mano, allegare foto e inserire liste puntate; tuttavia, non è possibile aggiungere promemoria (argh!) e per effettuare lo scan di un documento dovrete scaricare a parte l’ottima Office Lens. Buoni i widget e apprezzabile il cosiddetto OneNote badge, ossia un cerchietto fluttuante (stile Facebook Messenger) da cui aggiungere note al volo.

  • Pro: Multipiattaforma e gratuita, include tutte le funzione base che ci si aspetta da un’app di note
  • Contro: mancano i promemoria, formattazione del testo scomoda
  • Prezzo: gratis

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Squid

Squid, precedentemente nota come Papyrus, è un’app pensata unicamente per chi prende appunti a mano libera: ben vengano schizzi, diagrammi, formule matematiche difficile da digitare e così via.

È possibile scrivere su PDF e foto, la gestione dei tratti a mano libera è ottime ed è molto buona anche l’idea di non inserire limiti per pagina (per ogni facciata potrete scorrere in basso per quanto vi pare). Tuttavia, per inserire testo digitando, usare l’evidenziatore e altre funzioni dovrete necessariamente abbonarvi all’account Premium: costa 1€ al mese o 10€ l’anno.

  • Pro: perfetto per chi deve prendere appunti a mano libera, con tanti strumenti per gestire il tratto
  • Contro: funzioni piuttosto basilari solo in abbonamento
  • Prezzo: gratis o 1€/mese o 10€/anno

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Simplenote

Se cercate un’app Android per le note davvero semplice ed essenziale, Simplenote è quel che fa per voi: interfaccia pulita, poche opzioni e sincronizzazione cloud con accesso via browser da desktop.

Molto apprezzata la presenza del cestino, l’ottima gestione dei tag e la possibilità di bloccare l’applicazione con un codice PIN. Peccato non poter nemmeno includere una foto in una nota o inserire un elenco puntato

  • Pro: semplice ed essenziale, sincronizzazione via
  • Contro: poche funzioni
  • Prezzo: gratis

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Quip

Tra tutte le app Android per le note che abbiamo provato, Quip è stata una grande sorpresa e rappresenta una delle migliori alternative ad Evernote per numero di funzioni. È evidentemente un’app per le note pensata per essere utilizzata da team di lavoro (infatti supporta anche l’accesso tramite Slack), ma nulla vieta di utilizzarla anche come blocco note personale: molto comoda la possibilità di commentare il testo (utile soprattutto per segnalare qualcosa ai colleghi) e ottime le impostazioni di formattazione da smartphone (inclusa una formattazione per il codice).

Quip ha poi una buona interfaccia web, permette di creare documenti di testo e fogli di calcolo (in stile Excel, per capirci), integra una cronologia delle revisione dei documenti (fino a 30 giorni nella versione gratuita) e permette di allegare un buon numero di file diversi.

Quip è gratuito se lo si usa da soli (ma con un limite di 1.000 messaggi), mentre è in abbonamento per team.

  • Pro: tantissime funzioni per la collaborazione (inclusi commenti), fogli di calcolo
  • Contro: mancano i tag e i promemoria
  • Prezzo: gratis o 10$€ / mese per team o 40$/mese per team

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Aggiornato il 29 giugno 2016. Erika Gherardi ha contribuito alla stesura di questo articolo

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È in arrivo la serie 6 degli Android Mini Collectibles!

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Qualcuno in redazione sta già fremendo: la serie 06 degli Android Mini Collectibles, le simpaticissime action figure di Android distribuite anche da Google in occasione di eventi specifici, sta per arrivare sullo shop ufficiale Dead Zebra.

Non si avevano notizie della serie da febbraio 2015 ma a quanto pare qualcosa si è smosso. La serie 06 debutterà questa estate con 16 nuovi androidini da collezionare. Il set completo verrà mostrato al Comic Con di San Diego alla fine di luglio, la commercializzazione avverrà quindi in quei giorni o subito dopo.

Vari gli artisti coinvolti tra cui Andrea Kang, Colus, Dwaine Morris, Igor Ventura, Jessica Wang, Nathan JureviciusOtto Bjornik. Intanto guardatevi il nostro unboxing della serie precedente!

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Siete clienti Wind Telefono Incluso Ricaricabile? Potete avere P9 Lite a soli 129€

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Huawei P9 Lite è già disponibile da tempo sullo shop virtuale di Wind a 299€, ovvero il prezzo di listino del prodotto. Sta di fatto che per i clienti Wind Ricaricabile sono attive delle promozioni piuttosto interessanti che consentono di accaparrarsi il nuovo medio gamma di Huawei a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Se siete clienti Wind Ricaricabile da meno di 1 anno potete acquistare Huawei P9 Lite con un anticipo di 79,90€ più 5€ al mese (dovrebbe essere per 30 mesi). Se invece siete clienti Telefono Incluso Ricaricabile, ovvero la ricaricabile con smartphone incluso, da più di un anno potete accaparrarvi P9 Lite con una spesa complessiva di soli 129,99€, ovvero con un contributo iniziale di 99,99€ e 30 rate da 1€ ciascuna.

Incluso anche Smartphone Box, che offre 1 GB di traffico internet al mese. L’offerta è attivabile fino al 17 luglio. Purtroppo il sito Wind è piuttosto povero di dettagli e fareste bene a rivolgervi al vostro centro Wind di fiducia per ulteriori dettagli in merito alla promozione.

Grazie a Michele
per la segnalazione

Huawei P9 Lite Wind

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Samsung Galaxy J5 (2016), la recensione (foto e video)

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Recensione Samsung Galaxy J5 (2016) – L’unico smartphone della famiglia J 2016 di Samsung che non avevamo ancora recensito era J5 e così, dopo la prova di J1, J3 e J7 arriva anche la recensione del modello intermedio.




7.0

Confezione

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La confezione in cartone chiaro contiene al suo interno un cavo USB-microUSB, un paio di cuffie di media qualità e un alimentatore 5V/1.55A.




8.0

Costruzione ed Ergonomia

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Samsung ha scelto per questo J5 (2016) una qualità costruttiva superiore a molti altri prodotti nella stessa fascia, andando ad utilizzare il metallo per il frame, garantendo a questo prodotto una qualità percepita sicuramente più alta di altri prodotti simili. La cover posteriore è comunque in plastica, ma può essere rimossa per lasciare accesso alla batteria (removibile) e agli slot per microSD e microSIM. Nel complesso lo smartphone ha una dimensione tutto sommato nella media per questa fascia di prodotti e in mano si riesce a utilizzare bene senza il rischio che possa scivolare facilmente.




6.5

Hardware

Samsung Galaxy J5 2016 - 7

Samsung ha scelto per questo J5 (2016) un processore Snapdragon 410 quad core da 1,2 GHz con GPU Adreno 306. Si tratta di una CPU onorevole e che troviamo su tantissimi smartphone differenti, anche se forse ci saremo aspettati qualcosa in più su questo prodotto. La RAM è da ben 2 GB e la memoria interna ammonta a 16 GB, permettendovi di installare un gran numero di applicazioni. Potrete comunque espanderla con una microSD per contenere foto, video e musica offline. La connettività è LTE fino a 150 Mbps, abbiamo il Wi-Fi (buono ma solo a singola banda) e il Bluetooth 4.1.

È presente l’NFC, ma mancano purtroppo led di notifica, vibrazione dei tasti touch, giroscopio e bussola. Questi ultimi sono sensori che potremmo considerare secondari ma è giusto sapere a cosa si sta rinunciando acquistando questo smartphone. L’audio è poi leggermente inferiore alla media degli altri dispositivi nella stessa fascia.

SCHEDA: Samsung Galaxy J5 (2016)




7.0

Fotocamera

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La fotocamera principale è una 13 megapixel ƒ/1.9. Purtroppo nonostante sulla carta sia uguale a quella J7 (2016) i risultati non ci hanno soddisfatto allo stesso modo. Non è una cattiva fotocamera e nella sua fascia di prezzo si difende bene, ma soffre comunque di problemi con le forti luci (bruciando parte dello scatto) e al buio le immagini tendono rapidamente al giallo. La quantità di dettaglio è comunque buona quando la luce è buona. Presente anche una fotocamera frontale da 5 megapixel dotata anch’essa di un led flash, come la fotocamera principale. Il software è semplice da utilizzare e abbastanza veloce. Molto comoda la possibilità di avviare la fotocamera rapidamente con una doppia pressione del tasto home. I video sono sufficienti e vengono registrati alla risoluzione di 1080p a 30 frame per secondo.

SAMPLE: FotoVideo




8.5

Display

Samsung Galaxy J5 2016 - 3

Samsung Galaxy J56 (nome impresso sulla confezione) è un 5.2 pollici di diagonale con risoluzione 1280 x 720 pixel e realizzato in tecnologia SuperAMOLED. Lo schermo è tutt’altro che perfetto ma nella sua categoria, così come per J7 (2016) demolisce la concorrenza, offrendo un display esplosivo, con una discreta resa dei colori (ci sono quattro modalità di utilizzo nelle impostazioni) e sopratutto una luminosità ottima. Questa però purtroppo non ha la regolazione automatica, vista l’assenza del relativo sensore. Presente invece una modalità “all’aperto” per aumentare ulteriormente la luminosità, con un limite massimo di 15 minuti.




7.5

Software

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Android è aggiornato alla versione 6.0.1 Marshmallow in questo J5 (2016) ed è personalizzato con l’ultima interfaccia TouchWiz di Samsung, privata però (ovviamente?) alcune funzioni. Il software è semplice da usare e abbastanza veloce (anche se non fulmineo) nell’eseguire buona parte delle operazioni. Fra le aggiunte di Samsung troviamo Briefing, una pagina basata su Flipboard alla sinistra della home che raccoglie le ultime notizie. Dal punto di vista della personalizzazione è possibile cambiare la dimensione della griglia nella home, cambiare i temi (tanti a disposizione!) e utilizzare lo smart manager per tenere sotto controllo le app installate e lo spazio rimanente.

Fra le semplificazioni smart di Samsung le più interessanti sono sicuramente il doppio ed il triplo click del tasto home per avviare la fotocamera o la modalità ad una mano. Bene le prestazioni del browser Samsung, mentre il player audio Samsung va scaricato (gratuitamente) dallo store GALAXY APPS.




7.5

Autonomia

La batteria da 3100 mAh offre una buona autonomia e vi permette con un utilizzo abbastanza intenso di arrivare alla fine della giornata. La ricarica non è velocissima con l’alimentatore in dotazione, ma è invece un buon pro avere la possibilità di sostituire la batteria.




7.0

Prezzo

Samsung J5 (2016) viene commercializzato nel nostro paese a 219€ un prezzo leggermente più alto delle nostre aspettative, ma comunque consono alle lineup generale e di Samsung nello specifico.

Acquisto

È possibile acquistare Samsung Galaxy J5 (2016) a 197€ su ePRICE.it.

Benchmark

Foto

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Disponibile l’OTA SHIELD Experience Upgrade 3.2 per NVIDIA SHIELD Android TV

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NVIDIA annuncia l’arrivo dell’OTA 3.2 dedicato a NVIDIA Shield con Android TV, ovvero la SHIELD Experience Upgrade 3.2 con tante novità che vi elencheremo a breve. NVIDIA Shield con Android TV ha fatto il suo debutto in Italia da pochissimi giorni, giusto in tempo per usufruire dell’aggiornamento.

Tra le novità di rilievo da annoverare la possibilità di godersi i contenuti in HDR su Netflix, a patto di avere un televisore compatibile, l’introduzione di PLEX Media Server e l’arrivo per i prossimi giorni di alcuni nuovi videogiochi.

  • PLEX Media Server, che consente il transcoding di video in formato H.264, H.265 e MPEG2 (risoluzione massima 1080p) sfruttando l’accelerazione hardware, anche in parallelo su più stream
  • Netflix in HDR, che rende SHIELD la prima Smart TV box in grado di supportare Netflix in HDR
  • Dolby Atmos, che assicura incredibili esperienze di Home Theater con MX Player, SPMC, e le app foto e video preintallate su SHIELD.
  • YouTube 4K 60FPS
  • Qualità di gioco di livello console, particolarmente apprezzata anche dai gamer più esigenti che da domani, 30 Giugno, avranno a disposizione anche il The Pre-Sequel di Borderland (Android TV) e Borderlands (GeForce NOW).Borderlands 2 sarà disponibile per SHIELD Android TV.

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LeEco lancia EUI 5.8 basata su Marshmallow

LeEco EUI 5.8

A partire da domani 30 giugno, ovvero tra poche ore, la società cinese LeEco lancerà la nuova versione del suo OS mobile, EUI 5.8. Gli smartphone più recenti tra cui LeEco Le 2, Le 2 Pro e Le Max 2, quest’ultimo da noi recensito di recente, sono stati lanciati con la EUI 5.6.

La EUI 5.8, a detta della società, vanterà oltre 340 nuove feature e comprenderà una nuova interfaccia per la realtà virtuale, assistenza remota (che non ci riguarderà), lock delle app, roaming internazionale, una Wallet app. L’aggiornamento è basato su Android 6.0 Marshmallow. Ancora non è chiaro se riguarderà tutti i dispositivi dell’azienda o solo i più recenti.

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Her Story, vincitore di 3 BAFTA Awards e di 3 Drago d’oro, sbarca finalmente su Android! (video)

Her Story Android

Un’attesa durata poco più di un anno volge finalmente al termine: Her Story di Sam Barlow, videogioco indie finora dedicato a PC e iOS, sbarca finalmente sul Play Store di Google. Cos’è Her Story, e perché dovreste acquistarlo al volo, sempre che non lo abbiate già giocato?

Nel titolo dell’articolo abbiamo elencato solo alcuni dei premi vinti dal gioco: oltre a 3 BAFTA Awards (Debut Game, Game Innovation, Mobile & Handheld) e di ben 3 Drago d’oro (Miglior App, Miglior videogioco Indie e Videogioco più innovativo), il premio italiano dei videogiochi, Her Story ha vinto 2 IGF Awards, 3 GDC Awards, premio per Best Narrative & Best Performance ai The Game Awards 2015, SWSW Mobile Game of the Year e chi più ne ha più ne metta.

LEGGI ANCHE: Tutti i vincitori dei BAFTA Awards 2016

Bastano una valanga di premi a convincervi? Probabilmente no (bravi!), quindi vediamo di fare chiarezza sul titolo. In Her Story ci troveremo di fronte al monitor di un PC con accesso ad un database della polizia. Attraverso centinaia di video clip di un interrogatorio del 1994 ad una donna britannica a riguardo del marito scomparso, dovremo scoprire la verità scavando nel database, scovando prove e appunto guardando le clip che avete a disposizione. Proprio le clip coinvolgono un’attrice in carne e ossa,Viva Seifert: l’esperienza di gioco risulta quindi più realistica che mai.

Her Story è però disponibile nella sola lingua inglese. Per celebrarne il lancio su Android, lo sviluppatore ha scontato il gioco a 3,29€. Se proprio non volete giocarci su Android, vi segnaliamo anche la disponibilità del titolo scontato del 50% su Steam a soli 2,99€ per Windows e OS X. Eccovi quindi serviti con il link per l’acquisto su Android e con il trailer ufficiale. Buon divertimento!

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Her Story – Trailer Android

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Ecco Ahead, l’interfono magnetico a risonanza per caschi di Samsung (foto)

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Qualche mese fa Samsung, attraverso il proprio incubatore di startup C-Lab, ha presentato il prototipo di un interfono da agganciare magneticamente al casco, denominato Ahead; in questi giorni la società coreana ha registrato il marchio del prodotto, facendo supporre che il lancio è ormai prossimo.

Ahead è un piccolo gadget triangolare che si fissa magneticamente a qualunque tipologia di casco (da moto, da sci, ecc.), e permette di effettuare chiamate, ascoltare musica e ricevere notifiche vocali una volta collegato via Bluetooth allo smartphone.

Mettendo in risonanza il casco (in maniera simile ad alcuni speaker che fanno suonare la superficie su cui sono attaccati facendola vibrare – NdR) il dispositivo creerà un suono avvolgente che non escluderà i rumori esterni, in modo da non mettere in pericolo se stessi e gli altri; sarà inoltre dotato di due microfoni per eliminare i disturbi ambientali durante la conversazione.

LEGGI ANCHE: BMW introduce l’SOS automatico per moto

Ahead sarà disponibile in diversi colori, ed in una particolare versione che permetterà di comunicare con altri Ahead attraverso chiamate Push-To-Talk. Il prezzo è un’incognita, così come la reale disponibilità. Pur non essendo una novità assoluta (da anni esistono interfoni a risonanza per caschi), sarà interessante vedere il livello di qualità raggiunto dall’interpretazione Samsung. A seguire, alcune immagini del dispositivo.

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Le Accelerated Mobile Pages arrivano anche in Google Play Edicola

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Le Accelerated Mobile Pages si stanno pian piano diffondendo su numerose applicazioni, in primis quelle Google, un elenco al quale si è da poco aggiunta anche Google Play Edicola, nelle versioni per sistemi operativi iOS ed Android.

Tuttavia, la nuova funzionalità AMP sarà inizialmente disponibile per soli contenuti gratuiti, come ha sottolineato Sami Shalabi di Google, ingegnere a capo del progetto Play Edicola. Il perchè di tale scelta sarebbe dovuto al meccanismo di applicazione delle AMP al singolo contenuto, una sorta di marchio che rende il contenuto accessibile ovunque esclusivamente in “modalità” AMP.

We are exploring extending it for paid content in the future. […] When a publisher opts into using AMP in Play Newsstand, Play Newsstand will render the articles everywhere they appear as an AMP (if an AMP version is available), whether it is the user’s personalized news stream, a news or interest based topic, or the publisher’s edition – Sami Shalabi, Google

LEGGI ANCHEGuardate le nuove icone Google Play

Procedete dunque alla prova delle Accelerated Mobile Pages su Google Play Edicola e, qualora non conosceste l’applicazione, installatela utilizzando i badge qui presenti, su iOS ed Android.

Play Store badge

App Store badge

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