3 Italia vi regala 6 mesi di Apple Music attivando una delle offerte All-In, Free e Play 25

3 Italia ha lanciato un’interessante promozione a partire da oggi, 18 giugno 2018, che prevede 6 mesi del servizio Apple Music gratuiti, attivando una delle tre sue offerte: All-In, Free e Play 25.

Il servizio di streaming musicale di Apple completo, sia online che offline, verrà offerto a tutti i clienti 3 Italia che attiveranno una delle offerte sopra citate nel periodo tra il 18 giugno e 22 luglio 2018 compresi, con modalità di pagamento con carta di credito o conto corrente. Entro 72 ore dall’attivazione delle offerte, il cliente riceverà un SMS con il link per accedere alla pagina di attivazione della promozione per completarla.

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Sarà possibile aderire alla promozione anche avendo un abbonamento Apple Music attivo, disattivando lo stesso durante i 6 mesi in omaggio. Al termine dei 6 mesi gratuiti, l’abbonamento al servizio si rinnoverà automaticamente al costo di 9,99€ al mese, se non verrà disdetto dall’utente stesso.

Per ulteriori informazioni sulla promozione descritte e sulle sue condizioni vi invitiamo a recarvi in un centro autorizzato 3 Italia o di visitare il sito ufficiale.

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Ecco come Google vuole aiutarci a capire e gestire meglio gli annunci pubblicitari che ci propone (foto)

Google, nel corso degli anni, ha sviluppato strumenti per gestire la personalizzazione degli annunci pubblicitari, permettendo all’utente stesso di amministrare le informazioni personali usate per proporre pubblicità ed oggi questi strumenti vengono estesi anche ad altri servizi come YouTube, Google Play, Maps, Gmail e Ricerca.

La notizia arriva da Google stessa, la quale mediante un post sul suo blog descrive come sia stata rinnovata la pagina relativa alle impostazioni degli annunci pubblicitari, raggiungibile a questo indirizzo: come vediamo nelle immagini in galleria, le nuove impostazioni permettono di disattivare/attivare la personalizzazione degli annunci, e di scorrere tra i vari tag che BigG ci ha assegnato in base alle nostre attività in rete e informazioni personali che abbiamo comunicato.

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Per ognuno dei tag assegnati, è possibile aggiornarlo migliorando l’accuratezza della personalizzazione o disattivarlo. Ognuno di questi tag gioca un ruolo fondamentale nella personalizzazione degli annunci che Google ci propone: se uno dei tag è relativo al calcio, verranno facilmente proposti annunci pubblicitari relativi a scarpe da calcio, come non verranno proposti viaggi studio all’estero se l’età corrispondente al profilo è maggiore di 40 anni.

Inoltre, Google ha esteso la funzionalità “Perché questo annuncio?” anche agli altri servizi sopra citati, per comprendere meglio quali criteri di selezione ci siano dietro alla proposizione di ogni singolo annuncio pubblicitario.

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Un Galaxy Note 9 con 512 GB di memoria interna? Arriverà ma difficilmente in Italia (foto)

Samsung Galaxy Note 9 è il prossimo ed atteso dispositivo top di gamma dell’azienda sudcoreana, per il quale già abbiamo avuto varie piccole anticipazioni antecedenti alla presentazione ufficiale. Oggi torniamo a parlarne perché sono emersi nuovi dettagli relativamente all’ammontare della memoria interna integrata.

Infatti, stando ad alcune indiscrezioni provenienti dalla stampa asiatica, Galaxy Note 9 potrebbe presentarsi sul mercato anche in una variante con 512 GB di memoria interna. L’informazione proviene dalla sorta di volantino riportato nell’immagine in galleria, ma sembra che questa variante del dispositivo verrà destinata esclusivamente alla Cina ed alla Corea del Sud in concomitanza del lancio ufficiale, e forse verrà estesa ad altri mercati nei mesi successivi.

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Al momento, non è chiaro se la variante sopra citata presenterà delle modifiche anche ad altre caratteristiche hardware rispetto alle varianti classiche. Ribadiamo che le informazioni riportate non sono ufficiali, e pertanto di prendere con le dovute cautele fino alla presentazione del phablet di Samsung, fissata probabilmente per il prossimo 9 agosto a New York.

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OnePlus 6 non si ferma: arriva OxygenOS 5.1.8 per migliorare la qualità delle chiamate e qualche fix (foto)

Nelle ultime ore sembra che OnePlus non voglia fermarsi con il rilascio di aggiornamenti, in particolare per il suo ultimo top di gamma: OnePlus 6 dopo aver ricevuto la OxygenOS 5.1.7 e la Beta 2 di Android P, sta ricevendo la nuova versione OxygenOS 5.1.8. Il changelog, come ci si aspetterebbe, non è lunghissimo:

Telefono

  • Ottimizzazione della qualità delle chiamate

Sistema

  • Fix per alcuni problemi di stabilità del sistema

Reti

  • Migliorata la stabilità della stabilità di rete e bugfix generali

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L’aggiornamento del quale vi stiamo parlando ha un peso di 102 MB e sarebbe in fase di distribuzione automatica via OTA per tutti coloro che hanno installato la versione stabile della OxygenOS. Al momento, non è stato pubblicato il file del firmware per installare l’aggiornamento manualmente, a tal proposito vi consigliamo di tenere d’occhio la pagina di download ufficiale dedicata a OnePlus 6.

Ringraziamo Roberto per la segnalazione.

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La nuova interfaccia Esplora di Instagram è arrivata anche da voi? (foto)

Sembra che Instagram stia testando, o forse per rilasciare pubblicamente a tutti, una nuova interfaccia per la sezione Esplora della sua app. Il rinnovamento farebbe riferimento alla barra superiore della sezione di Instagram ed al momento sembrerebbe essere implementato nella versione dell’app per Android.

Come potete vedere dalle immagini riportate in galleria, il rinnovamento grafico della sezione Esplora prevederebbe la rimozione delle persone e delle Storie più popolari ed i live di tendenza, in favore di nuove categorie includenti vari tipi di contenuti e rispettivi hashtag.

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Come anticipato, non sappiamo se si tratti di una fase di test da parte di Instagram per la nuova interfaccia oppure dell’inizio della sua distribuzione su entrambe le piattaforma Android e iOS. Provvedete a segnalarci se doveste riceverla anche voi o se questo è già avvenuto.

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Gmail per Android si aggiorna: ora suggerisce quando annullare le iscrizioni e prepara molte novità (foto)

Google ha rilasciato nelle ultime ore un nuovo aggiornamento per la sua app di Gmail per Android, la quale giunge alla versione 8.6 introducendo una funzionalità potenzialmente utile per l’annullamento delle iscrizioni alle newsletter. Inoltre, il teardown dell’apk relativo a quest’ultimo update ha rivelato suggerimenti sulle ipotetiche novità previste per il futuro.

Come abbiamo anticipato e come possiamo osservare dall’esempio riportato in galleria, Gmail per Android adesso suggerisce per quali servizi o newsletter annullare l’iscrizione, basandosi sulla frequenza di lettura delle rispettive email. La funzionalità è abilitata di default ma è possibile disattivarla attraverso le impostazioni dell’app, come mostrato nella seconda immagine in galleria.

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Analizzando il codice dell’apk dell’ultima versione rilasciata, è stato evidenziato che Google stia lavorando ad una sorta di raggruppamento automatico delle email dello stesso tipo, in particolare per quelle relative alle promozioni. Inoltre, sono state rilevate evidenze anche alla possibile implementazione della prioritizzazione delle notifiche, per la quale verranno notificate soltanto le email da destinatari che godono di alta priorità. Queste due ultime funzionalità renderebbero Gmail sempre più simile a Inbox.

L’aggiornamento del quale vi abbiamo appena parlato sarebbe in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store, per il quale vi lasciamo il badge per il download qui sotto e, se preferite, il link per scaricare ed installare manualmente l’ultima versione di Gmail da ApkMirror.

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Google Assistant è in grado di ricordarvi dove avete parcheggiato, ma in italiano fa orecchie da mercante (foto)

Google Assistant sta diventando sempre più intelligente e versatile, tanto che risulta difficile star dietro a tutti i nuovi compiti che è in grado di svolgere. Fra questi, una piccola novità è stata appena scoperta e riguarda il luogo in cui parcheggiamo il nostro veicolo. Ora infatti, se domandiamo ad Assistant di ricordarci dove abbiamo parcheggiato, lui segnerà su Maps la posizione esatta in cui ci troviamo, consentendoci di ritrovarla molto più facilmente al nostro ritorno.

Fin qui abbiamo usato la prima persona plurale, ma impropriamente. Come consuetudine, questo piccolo ma interessante accorgimento interessa soltanto gli utenti di lingua inglese, mentre se tentiamo di domandarglielo in italiano, Assistant non farà altro che iniziare la procedura di creazione di un nuovo promemoria, come è abituato a fare quando iniziamo una frase con la parola Ricordami.

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Per fortuna degli utenti più sbadati, utilizzando uno smartphone ci sono tanti modi alternativi per farsi ricordare la posizione GPS esatta del luogo in cui si è parcheggiato il proprio veicolo, tuttavia è indubbio che poterlo chiedere ad Assistant tramite comando vocale renderebbe la procedura molto più semplice ed immediata. Non ci resta dunque che attendere, nella speranza che piano piano l’Assistant italiano colmi tutte le lacune che lo separano dalla ben più intelligente controparte anglofona.

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Android P Beta 2 arriva su OnePlus 6: Google Lens per la fotocamera, Face Unlock e Ambient Display (video e foto)

Anche OnePlus 6 sta ricevendo la seconda Beta di Android P, aggiornamento che rientra nel Programma Android Beta di Google, il quale include anche alcuni device selezionati oltre ai Pixel e tra questi è presente l’ultimo top di gamma di casa OnePlus. Il secondo aggiornamento rilasciato introduce rilevanti novità, tra le quali troviamo Google Lens, il Face Unlock e Ambient Display.

Come vediamo dagli esempi riportati in galleria, l’update integra su Android P l’Ambient Display, la possibilità di personalizzare con maggiore libertà il colore prevalente nel tema d’interfaccia e l’integrazione di Google Lens direttamente nell’app fotocamera, all’interno del menù relativo alle modalità di scatto. Inoltre, è stato implementato il Face Unlock, la possibilità di “nascondere” via software il notch e quella di abilitare le gesture a schermo intero come già visto su OnePlus 5T.

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In galleria, oltre ad alcuni screenshot relativi ad alcune delle novità introdotte, potete visualizzare un video riepilogativo dell’aggiornamento.

Relativamente alla procedura d’installazione vi preveniamo sul fatto che non è tra le più semplici, e sarà necessario acquisire i permessi di root oltre ad aver installato la custom recovery TWRP per applicarla:

  • scaricate il file della ROM a questo link, oppure a questo (password: vu2k)
  • eseguite un backup di tutti i file che non volete vadano persi
  • una volta copiato il file della ROM nella memoria del dispositivo, riavviate in modalità recovery e flashatelo con la TWRP. Quindi, riavviate il device in modalità recovery (non riavviando il sistema) ed eseguite un full wipe (data e cache, non system). Riavviate il sistema
  • una volta riavviato il sistema con la Beta 2 di Android P, potete, opzionalmente, tornare a flashare la TWRP e gli eventuali moduli Magisk

Ribadiamo che, anche in questa versione aggiornata della beta di Android P, persistono alcuni dei problemi precedentemente enunciati come l’impossibilità di usare la modalità Ritratto nella fotocamera e la mancanza del supporto allo standard Widevine L1.

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A Samsung non piace lo ZTE Axon M, a giudicare da questo prototipo scartato (foto)

La lunga strada disseminata di insidie ed ostacoli che sta percorrendo il fantomatico smartphone pieghevole di Samsung sembra che ci condurrà dritti al MWC 2019, evento in cui il produttore coreano potrebbe presentare il più autorevole candidato a dare quella scossa al settore mobile che da tanto attendiamo. In questi anni di voci di corridoio e sviluppo sotto traccia, saranno stati tanti i vicoli ciechi imboccati da Samsung, uno di questi è recentemente emerso dall’oblio e ha un che di familiare.

 

Guardando le immagini che vi lasciamo in galleria, i più appassionati di voi coglieranno immediatamente il modello a cui somiglia uno dei tanti prototipi di smartphone pieghevoli realizzati da Samsung. Ci riferiamo ad Axon M, un particolare smartphone lanciato da ZTE verso la fine del 2017, che non ha rappresentato molto di più di un esercizio di stile finalizzato ad attirare l’attenzione nella calma piatta di un mercato in cui distinguersi è sempre più difficile.

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Samsung aveva dunque pensato di realizzare un dispositivo dotato di due display affiancati e collegati fra loro da una cerniera che consente una chiusura a conchiglia, esattamente come Axon M. Una soluzione che non deve aver convinto il colosso coreano, che ha (saggiamente) preferito attendere il perfezionamento di tecnologie più interessanti rimandando il lancio del suo primo smartphone pieghevole. Dal design – evidentemente dell’era pre Galaxy S8 – si può far risalire il prototipo agli anni 2015 o 2016. Il 2019 invece potrebbe essere l’anno della vera svolta – ma iniziate già a mettere da parte i vostri risparmi.

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L’ultima chance per i Pebble di rimanere in vita si chiama Rebble?

Al momento dell’acquisizione nel dicembre del 2016, Fitbit fu subito chiara sul futuro dei Pebble, destinati a non ricevere più aggiornamenti software e a vedere dismessi i servizi online di lì a qualche tempo. Fortunatamente, Fitbit è stata tutto sommato generosa con gli aficionados di Pebble, dando loro più di un anno e mezzo di tempo per utilizzare i servizi online. Ormai però, i titoli di coda sono arrivati: il 30 giugno calerà definitivamente il sipario.

Se per Fitbit si tratta di una questione di affari e dunque non tornerà sui suoi passi, per molti appassionati degli storici smartwatch è invece una questione puramente di cuore. Una passione che ha portato alla nascita di Rebble, un progetto non ufficiale creato da Katharine Berry, una ex dipendente di Pebble, idealmente sostenuto anche dal fondatore della fu startup, Eric Migicovsky.

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L’obiettivo di Rebble è quello di mettere a disposizione nuovi server alternativi per mantenere in vita le principali funzionalità online dei Pebble, in primis lo store di app e watchface, ma anche la Timeline, il servizio meteo e quello di dettatura vocale. Per questi ultimi però non sarà così semplice: la Timeline verrà aggiornata soltanto ogni 15 minuti, restituendo dunque un’esperienza meno immediata ed intuitiva, mentre meteo e dettatura vocale probabilmente non saranno gratuiti per gli utenti, visti gli alti costi di sviluppo e gestione dei server.

Al momento non è nemmeno chiaro se tutto filerà liscio o ci saranno degli intoppi, quantomeno nella prima fase di transizione dai server Pebble in chiusura e quelli Rebble, che non sono ancora aperti al pubblico. Rebble comunque invita tutti gli utenti ancora affezionati al proprio smartwatch Pebble di creare un nuovo account Rebble entro il 30 giugno 2018, a questa pagina.

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