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San Marino, grave attacco delle istituzioni contro una testata giornalistica web

San Marino. Le istituzioni attaccano la testata web "Giornale.sm" che è stata persino oscurata per una giornata, a causa di un articolo che – evidentemente – ha dato molto fastidio: "una cosa mai vista dalle nostre parti" – dichiara un cittadino Sanmarinese che ci ha segnalato il caso, che ritiene "Giornale.sm ha sempre fatto informazione vera e libera, quella che la carta stampata suddita del potere non ha mai fatto". Abbiamo visitato il sito in questione, dove abbiamo trovato l'articolo che vi proponiamo di seguito che illustra la vicenda: "continueremo la nostra opera d'inchiesta" – dichiara il Direttore Marco Severini – "è questo quello che da più fastidio!" 
Staff nocensura.com
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di seguito l'articolo di Marco Severini, direttore del Giornale.sm
Il Giornale.sm si è sempre contraddistinto in questi anni come un giornale libero che ha il coraggio di fare inchieste, scoprire sentenze dubbie, scoperchiare vasi di pandora, pubblicare documenti riservati, denunciare consiglieri della Repubblica di San Marino, essere irriverente nei confronti dello status quo mafioso.
Questo ovviamente da fastidio! Evidentemente chi in questo momento vorrebbe affossare il Giornale.sm (e non ci riuscirà) ha letteralmente paura che lo stesso pubblichi documenti scottanti e scopra immonde realtà. La voce che gira è che siamo pericolosi. Ma è vero! La pericolosità è data dal pubblicare cose vere, che si vuole tenere nascoste.
Ma noi continueremo, anche con il sito oscurato (e questo la dice lunga sulla paura che si possa pubblicare altre cose), magari spostando i server in America.
A San Marino chi ha fatto mai inchiesta? Ci sono pochi casi isolati e sporadici di giornalisti coraggiosi o di persone stufe!

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Consigliere leghista scherza sul terremoto: travolto dalle polemiche, chiude Facebook

foto estratta dalla pagina Stefano Venturi dimettiti subito

Non importa se sono morte 6 persone, se ci sono numerosi feriti, e se migliaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case (150 solo nel mantovano, di cui abbiamo il dato ufficiale; nel Ferrarese e nel Modenese sicuramente molte di più). Per Stefano Venturi, segretario e Consigliere comunale della Lega Nord di Rovato (BS) è il caso di scherzarci su.

foto estratta dalla pagina
Stefano Venturi dimettiti subito
 

 Ed è subito polemica. Fatti come questo, che sono antipatiche quando il protagonista è un “cittadino qualsiasi”, divengono inammissibili quando coinvolgono un rappresentante delle istituzioni.

Quando la notizia si è diffusa, decine e decine di utenti Facebook, molti dei quali hanno vissuto con paura e terrore il terremoto, hanno invaso la sua pagina Facebook, per esprimere sdegno – in alcuni casi insulti – per la sua “battuta”, tanto che l’esponente leghista ha deciso di disattivarla temporaneamente per arginare il fenomeno. Cercando il suo nome sul motore di ricerca di Facebook, si trovano solo due pagine che esprimono sdegno nei confronti del suo gesto, che in poche ore hanno raccolto diverse centinaia di adesioni:  ”Stefano Venturi Vergognati” che fino ad ora raccoglie 649 iscritti, e “Stefano Venturi dimettiti subito” con 828 adesioni.

La notizia si sta diffondendo a macchia d’olio, ed è stata ripresa da numerose pagine e gruppi Facebook, blog e persino testate giornalistiche web.

Si tratta sicuramente di una battuta infelice, che si sarebbe dovuto risparmiare, tuttavia questa “caccia all’uomo” sembra piuttosto esagerata. Il Consigliere Comunale leghista anziché disattivare il profilo, avrebbe dovuto chiedere scusa, dichiarare che si è trattato di una “leggerezza” che non si ripeterà mai più, accettando anche le aspre critiche del caso. Tuttavia, in un’Italia degli scandali, dove il governo ogni giorno produce leggi irricevibili che incideranno fortemente sulla nostra vita, sarebbe opportuno e sicuramente più proficuo dedicare le nostre energie nei confronti di ben altri politici, che avallano in silenzio porcate di ogni genere, coperte dal silenzio dei mass media…

Staff nocensura.com

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PROPOSTA SHOCK: Vogliono riaprire i manicomi, sotto mentite spoglie

Tremano le gambe nell'apprendere la proposta di modifica della "Legge 180" presentata da un deputato:  una proposta che non può che rievocare GLI ORRORI DEL PASSATO, dove persone colpevoli di avere disturbi – talvolta nemmeno molto gravi – venivano rinchiuse a vita in luoghi fatiscenti come CARCERI, dove privati di diritti e della loro UMANITA' e DIGNITA',  rimanevano chiusi a vita. E basta guardare oggi la realtà degli OPG – "ospedali psichiatrici giudiziari", una realtà che dovrebbe essere SUPERATA, come illustrano gli articoli che vi proponiamo alla fine del testo, per capire come a questa proposta si possa contrapporre solamente un DURO e SECCO NO!!! 

Staff nocensura.com
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di seguito l'articolo di Stefano Cecconi per il Comitato nazionale StopOPG:

Con il Disegno di Legge presentato dall’on. Ciccioli per modificare la legge 180, e approvato in commissione sanità alla Camera, sono previsti trattamenti sanitari (psichiatrici) “necessari” TSN, prolungati e attuati contro la volontà del cittadino in apposite strutture. Se verrà tradotto in legge riapre la buia stagione dei manicomi.  La legge 180 ha interrotto secoli di abusi e di costrizioni nei confronti di migliaia di persone, private della libertà e della dignità e obbligate all’internamento, limitando a situazioni acute e straordinarie, e con precise garanzie per la persona, la possibilità di trattamento sanitario obbligatorio.
I manicomi sono stati aboliti, proprio in quanto destinati a riprodurre – per la loro natura – disagio, sofferenza e devianza. Sono stati aboliti perché sono una risposta sbagliata in termini di cura. Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Europea, con Libro verde sulla salute mentale, hanno indicato come modello la legge 180.

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Attentato Brindisi:studenti,tutte le scuole Morvillo-Halcone

Rete studenti Veneto propone per il 23 maggio scuole aperte

Ballottaggi: alle 19 ha votato il 27,8%

Calo di quasi 9 punti percentuali rispetto al primo turno