Exploding Kittens ora ha anche la modalità single player: riuscirete a sconfiggere Clowborg 3000? (foto)

Exploding Kittens, il celebre gioco per Android ispirato all’ancor più celebre gioco di carte, si aggiorna quest’oggi con una bella novità: la modalità single-player. Adesso potrete allenarvi contro 3 cat-bot a livello di difficoltà crescente, per aumentare le vostre skill o in caso di assenza di connessione per giocare online.

Si tratta di sfide uno contro uno, nelle quali dovrete sconfiggere uno dei tre contendenti: toaster cat (il più scarso), Kitt-e (difficoltà media), ed il potentissimo Clowborg 3000, che potrete affrontare solo dopo aver sconfitto 3 volte il primo e 5 volte il secondo.

Onestamente avremmo preferito sfide anche più complesse, con altri 4 giocatori controllati interamente dalla CPU, ma non è detto che questa opzione non arrivi in futuro. Per adesso gustatevi la nuova modalità single-player, ed occhio a non restare senza defuse!

L'articolo Exploding Kittens ora ha anche la modalità single player: riuscirete a sconfiggere Clowborg 3000? (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Gmail vi consiglierà a quali email dovreste rispondere tramite dei “colpetti”

Non si fermano le aggiunte a Gmail: dopo aver implementato la possibilità di  prioritizzare la inbox, è in rollout un aggiornamento che sembra sfruttare l’esperienza sempre più matura di Google sul machine learning.

LEGGI ANCHE: Ecco che arriva anche Gmail Go

I colleghi di XDA hanno infatti eseguito un teardown dell’ultima versione dell’apk da poco presente sul Play Store (la v8.2.25), trovando delle stringhe di codice molto interessanti che fanno riferimento a dei “nudge“, letteralmente “colpetti“, che si potranno trovare all’interno delle impostazioni degli account.

Questi colpetti sono direttamente collegati a delle stringhe molto eloquenti, come “Consiglia email alle quali rispondere“. Pare quindi che in una delle prossime versioni Gmail potrà fare in modo che alcune email non finiscano nel “dimenticatoio” della nostra inbox.

La fonte dice che finora non gli sono spuntati pop up con questi “colpetti”, quindi si potrebbe trattare di un lavoro in corso d’opera. Speriamo che arrivi presto in versione definitiva, soprattutto per aiutare tutte quelle persone con una casella email sempre piena.

 

L'articolo Gmail vi consiglierà a quali email dovreste rispondere tramite dei “colpetti” sembra essere il primo su AndroidWorld.

Android Wear sta per diventare Wear OS? (foto)

La notizia che vi riportiamo riguarda una scoperta casuale ma potenzialmente significativa: il nome del sistema operativo per smartwatch potrebbe passare da Android Wear a Wear OS. Questo è quanto emerge dalle notifiche di pairing proposte dall’ultima versione beta (12.5) di Google Play services.

La notifica di pairing è quella che viene generata da Google Play services quando nelle vicinanze viene rilevato uno smartwatch con Android Wear per collegarlo allo smartphone Android che si sta utilizzando. Per le versioni dell’app precedenti alla 12.4, la notifica di pairing con lo smartwatch ha sempre fatto riferimento ad Android Wear con il suo classico logo.

LEGGI ANCHE: Galaxy S9 vs Galaxy S8, il confronto

Nella versione 12.4 di Play services relativa alla developer preview di Android P troviamo la sopra citata notifica che fa riferimento al nuovo nome con il classico logo, mentre nella versione beta 12.5 vediamo sia il nuovo nome che il nuovo logo (entrambi nelle immagini in galleria).

Riteniamo probabile che, se il cambio venisse confermato, Google si stia muovendo nella stessa direzione intrapresa con la rinomina di Android Pay in Google Pay: la direzione che punta a dissociare alcuni suoi servizi dall’esclusività con Android, voi cosa ne pensate?

L'articolo Android Wear sta per diventare Wear OS? (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Scrcpy: controllare Android dal vostro PC non è mai stato così semplice (foto)

Probabilmente già conoscerete e vi sarete imbattuti in metodi di gestione e controllo remoto di dispositivi Android mediante PC, oggi ve ne proponiamo uno che si contraddistingue per semplicità e performance fuori dal comune.

Si chiama Scrcpy (scrcpy: screen copy) e di complicato ha solo il nome: è gratis, il software è open source, non necessita dell’acquisizione dei permessi di root e nemmeno dell’installazione di app sui due dispositivi. Lo sviluppatore promette buone prestazioni video: dai 30 ai 60 fps per risoluzioni 1920 x 1080 pixel e bassa latenza compresa tra i 70 e 100 ms.

LEGGI ANCHE: Vivo X20 Plus UD, la recensione

Per utilizzarlo dovrete collegare il dispositivo Android al vostro PC mediante porta USB, a quel punto verrà creato un canale di comunicazione, mediante la modalità adb, per il quale dovrete abilitare soltanto l’opzione USB debugging sul device Android.

Sia gli input da mouse che quelli da tastiera vengono trasmessi fedelmente al dispositivo Android ed in tempo quasi reale. La visualizzazione dei video dovrebbe essere molto fluida ed anche la trasmissione dell’audio, attraverso gli speaker dello smartphone (o tablet), viene gestita bene.

Vi lasciamo l’articolo originale dello sviluppatore nel quale trovare tutti i dettagli e la pagina GitHub alla quale collegarvi per scaricare Scrcpy. Per utilizzarlo dovrete semplicemente estrarre il contenuto dal file .zip scaricato ed eseguire scrcpy.exe.

L'articolo Scrcpy: controllare Android dal vostro PC non è mai stato così semplice (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Huawei Wallet arriva sul Play Store ma ancora non sappiamo come e perché usarla (foto)

Vi abbiamo già parlato di Huawei Pay, il servizio di pagamenti mobili per gli smartphone dell’azienda cinese, ed oggi sembrano esserci sviluppi in questo senso che ci riguardano più da vicino.

Oggi vi riportiamo l’arrivo sul Play Store di Huawei Wallet: un’app che ha l’utilità, stando alle risposte date alle recensioni presenti sullo store, di gestire i pagamenti di futuri servizi messi a disposizione di tutti gli utenti Huawei. L’azienda cinese ha già da tempo rilasciato questa app in Cina ed ora, con l’arrivo nel nostro Play Store, sembra che voglia estendere questo tipo di servizi anche in Europa.

LEGGI ANCHE: Huawei Mate 10 Pro, la recensione

Non ci é chiaro se essa sia collegata con il servizio di pagamenti mobili Huawei Pay o si riferisca soltanto al pagamento di servizi collegati a Huawei usati dagli utenti. Sicuramente torneremo ad aggiornarvi sulla vicenda appena avremo ulteriori notizie. Vi lasciamo il badge per il download dal Play Store nel caso foste curiosi.

L'articolo Huawei Wallet arriva sul Play Store ma ancora non sappiamo come e perché usarla (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Se separarvi dal vostro smartphone vi provoca ansia, questa tenda da doccia fa per voi (foto)

Al giorno d’oggi, separarci per più di qualche ora al giorno dai nostri smartphone è diventato ormai impensabile. Nel migliore dei casi infatti, lo smartphone è un insostituibile strumento di lavoro, capace di racchiudere tutto ciò di cui abbiamo bisogno in un corpo così compatto da non temere la concorrenza di PC e altri dispositivi intelligenti. In altri casi però rischia di diventare una vera ossessione, tanto da aver portato alla coniazione del termine nomofobia, per catalogare l’ansia generata dalla consapevolezza di essere lontani dal proprio smartphone.

Consci della possibilità di alimentare questa smartphone-dipendenza, oggi vi parliamo di un accessorio in grado di abbattere un’altra barriera che quotidianamente vi separa dai vostri amati dispositivi elettronici, seppur per pochi minuti. Ci riferiamo infatti alla doccia, terrore di smartphone e tablet non a prova d’acqua. Tuttavia, con un’apposita tenda da doccia, tutti i timori saranno soltanto un ricordo.

LEGGI ANCHE: Il meglio del MWC 2018

Si tratta infatti di una semplice tenda da doccia in plastica trasparente, arricchita da una serie di ben 17 apposite tasche in cui posizionare, in orizzontale quanto in verticale, i vostri smartphone o tablet. Potrete persino continuare ad interagire con il display touchscreen, similmente a quelle custodie water proof che tornano in auge durante la stagione estiva.

Oltre a permettere di proseguire la visione di un film, di una puntata di una serie TV, di qualche video su YouTube o di controllare la riproduzione audio su Spotify, non sappiamo – né vogliamo immaginare – quali altri utilizzi potrebbe consentire un accessorio così bizzarro (e anche un po’ inquietante). Se anche però doveste essere interessati all’acquisto, al momento sembra disponibile soltanto nel catalogo USA di Amazon.

L'articolo Se separarvi dal vostro smartphone vi provoca ansia, questa tenda da doccia fa per voi (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Che Meizu abbia detto addio alla serie MX? (foto)

È da parecchio che Meizu non aggiorna la sua serie MX: l’ultimo modello è stato MX6, in vendita da agosto 2016, e, nonostante ci abbiamo sperato più e più volte, nel 2017 non abbiamo visto l’arrivo di MX7. Le ultime indiscrezioni risalgono addirittura a novembre, e indicavano come periodo papabile per la presentazione del nuovo modello marzo 2018.

Marzo però è arrivato, e non sono giunte nuove voci che potessero confermare l’arrivo del nuovo telefono. Anzi, è spuntata una possibile roadmap di Meizu per il 2018 che ci lascia poco sperare. Guardando l’immagine in galleria, infatti, si possono vedere una serie di modelli, con l’indicazione del periodo di rilascio e del prezzo ipotetico di vendita.

Se tra questi troviamo modelli che conosciamo già, come M6sM3 o X2 (nella parte in blu) e la serie Meizu 15 (in rosso), ma manca completamente il nostro caro MX7, segno che probabilmente nemmeno questo anno lo vedremmo ufficialmente.

Vi consigliamo comunque di prendere queste informazioni con le dovute cautele in quanto non è confermato che si tratti di una roadmap ufficiale e, soprattutto, potrebbe cambiare nel corso dell’anno. Tuttavia, la mancata presentazione di un nuovo modello della serie MX per due anni di seguito fa mal sperare sul futuro della serie. Vedremo se Meizu sopperirà a questa mancanza con modelli altrettanto validi.

L'articolo Che Meizu abbia detto addio alla serie MX? (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Huawei P20 Lite si mostra anche nella colorazione blu, in un’altra foto dal vivo

Se P20 Lite sarà la carta vincente di Huawei per far saltare il banco della fascia media del mercato smartphone lo sapremo soltanto a partire dal 27 marzo, giorno scelto per la presentazione dell’intera gamma P20, ma intanto il più piccolo membro della famiglia continua a mostrarsi in un nuovo scatto rubato, questa volta nell’affascinante colorazione blu.

Come potete notare dall’immagine in galleria, il vetro della scocca posteriore di P20 Lite crea una serie di seducenti giochi di luce, similmente a quanto visto in passato su Honor 8, evidente musa ispiratrice anche per le forme smussate degli angoli e per la posizione del lettore di impronte. A cambiare rispetto al best seller di Honor del 2016 è la disposizione delle fotocamere.

LEGGI ANCHE: Anche Xiaomi Mi MIX 2S verrà svelato il 27 marzo

Il doppio sensore fotografico è infatti allineati in verticale, assieme al LED per il flash, al riepilogo rapido delle caratteristiche delle lenti e al marchio Huawei, posto nella parte inferiore. Il frontale in questo caso non viene mostrato, ma ormai sappiamo che il notch non mancherà. Per le specifiche invece, si parla di Kirin 659, 4/64 GB il taglio di memoria e una batteria da 3.520 mAh. Come al solito però, il prezzo sarà la discriminante maggiore per allettare i futuri acquirenti.

L'articolo Huawei P20 Lite si mostra anche nella colorazione blu, in un’altra foto dal vivo sembra essere il primo su AndroidWorld.

Anche su Facebook Messenger sono in arrivo foto e video con timer di autodistruzione (foto)

La versione 156 di Facebook Messenger per iOS è da poco stata rilasciata, con ben poche novità da segnalare a prima vista. Tuttavia, scavando un po’ di più, i colleghi di WABetaInfo sono stati in grado di rintracciare un gran numero di indizi che rimandano a novità future, alcune delle quali davvero importanti. Nonostante si tratti di riferimenti rintracciati nell’app iOS, è possibile che anche su Android vedremo qualcosa di simile.

Foto e video con timer di autodistruzione

In primis, la futura introduzione della possibilità di impostare un timer di autodistruzione per le foto e i video inviati tramite Messenger. Quando tale funzione verrà implementata, apparirà un’opzione che consentirà di passare dalla modalità permanente a quella temporanea, come già visto su diverse altre piattaforme social, Snapchat soprattutto.

Chiamate per le pagine e traduzione automatica dei messaggi

Altre succose novità potrebbero arrivare da chiamate e traduzione. Sarà infatti possibile effettuare chiamate non più soltanto ai contatti, ma anche alle pagine che seguiamo. Un’ottima trovata per espandere le potenzialità dell’assistenza ai clienti da parte di aziende presenti su Facebook. Inoltre, in futuro potrebbe essere possibile impostare la traduzione automatica dei messaggi scambiati con uno o più contatti, utile per quando si comunica con persone di lingua diversa dalla nostra.

Ritocchi grafici per l’app iOS

Le altre novità riguardano più da vicino l’app iOS, poiché si tratta di nuovi accorgimenti estetici. Messenger potrebbe subire un nuovo restyling generale, assumendo un look più minimale ed intuitivo, ma alcuni ritocchi potrebbero arrivare anche per il menu di azioni rapide che appare quando si tiene premuto il dito su una conversazione, l’integrazione del tab Giochi in quello Discover e il ritorno del menu per impostare lo stato di attività nell’app.

Facebook Messenger

L'articolo Anche su Facebook Messenger sono in arrivo foto e video con timer di autodistruzione (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Giphy rimosso da Instagram e Snapchat a causa di una GIF razzista (foto)

Giphy è uno dei più noti contenitori di GIF animate sul web, il cui utilizzo da parte degli internauti ha visto un vero e proprio boom nel corso degli ultimi anni. Non c’è voluto molto perché la maggior parte dei servizi di messaggistica e le piattaforme social le integrassero, gran parte dei quali proprio servendosi dell’appoggio esterno di Giphy.

Tuttavia, nei giorni scorsi Giphy è incappato in una questione spinosa, che ne ha portato la rimozione del supporto da parte di Instagram e Snapchat. Diversi utenti hanno infatti segnalato la presenza di una GIF di stampo razzista, apparsa fra i primi risultati della ricerca tramite la parola chiave crime (crimine).

LEGGI ANCHE: Screenshot nelle Storie? Instagram vi invia una notifica 

Si tratta di un’immagine animata che racchiude i più beceri cliché razzisti sulle persone afro-americane, scatenando l’indignazione di molti utenti, che hanno chiesto spiegazioni ad Instagram e Snapchat sulla presenza di una GIF così offensiva. I due social si sono affrettati ad interrompere l’integrazione di Giphy, per mettere a tacere le polemiche.

A discolpa di Giphy va chiarito che si tratta di un portale libero e gratuito, in cui gli utenti comuni possono caricare GIF di propria creazione e condividerle con altri utenti. L’algoritmo di controllo di Giphy non è infallibile e alcune immagini inadatte possono sfuggire alla rimozione automatica e farsi strada nell’indicizzazione del sito. Proprio per questo motivo, la risposta di Instagram e Snapchat sarebbe potuta essere più ponderata ed efficace, ma d’altronde non si può biasimare l’assenza di tolleranza verso ignoranza e odio, troppo spesso veicolati sul web. Al momento non è chiaro se la rimozione di Giphy sia solo temporanea, occorrerà attendere gli sviluppi di questa vicenda.

L'articolo Giphy rimosso da Instagram e Snapchat a causa di una GIF razzista (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.