LG G7 potrebbe davvero chiamarsi… LG G7! (ed avere il Quick Charge 4.0)

Era stato sollevato qualche dubbio sul nome del prossimo top di gamma di LG, dubbi che adesso la stessa azienda sembra spazzare via, seppure non in modo intenzionale. In una pagina di supporto del sito di LG UK viene infatti esplicitamente citato il “futuro LG G7“, il primo smartphone di punta dell’azienda dotato di ricarica rapida Quick Charge 4.0.

Come potete vedere infatti, LG G6 aveva il Quick Charge 3.0, ed anche LG V30 (non elencato) ha impiegato il medesimo standard di ricarica. Questo fatto lascia ben sperare anche per l’impiego dello Snapdragon 845 anziché dell’835. In realtà c’è da dire che entrambi i SoC supportano il QC 4.0, ed addirittura l’845 supporta il Quick Charge 4.0+, quindi la sua presenza non può dirsi del tutto confermata.

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Considerando però che è la prima volta che LG impiega il QC 4.0, pur avendo potuto farlo anche in passato, speriamo che ciò sia legato al cambio di SoC, e le voci di un lancio ritardato dello smartphone ci fanno da supporto. Probabilmente infatti che i primi batch di Snapdragon 845 siano nuovamente esclusiva di Samsung, ma se LG aspetterà abbastanza, anche G7 potrà uscire con l’ultima mobile platform di Qualcomm, e non come G6, che impiego il processore di punta dell’anno passato. Voi che ne pensate: meglio aspettare un po’ o giocare d’anticipo sarebbe meglio?

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Ascesa e declino di Blocks, che ha finalmente iniziato a spedire i primi smartwatch modulari (foto e video)

Sono passati quasi 4 anni dalla prima volta che abiamo scritto di Blocks era marzo 2014 quando sui nostri portali si iniziava a parlare di smartwatch modulari, guardando con interesse questo progetto inglese. Era il periodo di Project Ara e buona parte della comunità informatica era convinta chela modularità fosse il futuro della tecnologia. Poi Ara è finito nel dimenticatoio, ma il team di Blocks ha continuato a lavorare sul progetto: a ottobre 2015 è arrivato su Kickstarter, dove ha raccolto finanziamenti per 1,6 milioni di dollari.

Da allora si sono susseguiti i ritardi ma nessuno è scappato in qualche isola tropicale con i soldi: la società, infatti, ha finalmente iniziato a spedire questo curioso smartwatch ai backers che lo avevano acquistato su Kickstarter. Lo ha comunicato il team di Blocks che in questi giorni si trova al CES di Las Vegas.

Come racconta Jamie Rigg di Engadget (in un articolo significativamente intitolato The Blocks modular smartwatch will always be a concept), lo sviluppo di questo smartwatch ha dovuto affrontare parecchie criticità. Ad esempio, la società che sviluppava il sistema operativo, Cronologics, è stata acquisita da Google nel 2016, lasciando il team in balia di parecchie difficoltà software. Inoltre, anche dal punto di vista hardware, i problemi non sono mancati: a causa di problemi finanziari, mancanza di partner commerciali e costi di licenza troppo elevati, Blocks si è vista costretta ad abbaondare il chipset Qualcomm che aveva scelto originariamente per passare ad un processore quad-core MediaTek 658M, con velocità di clock più bassa.

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In ogni caso, i primi acquirenti hanno ricevuto lo smartwatch e, soprattutto, il CES è il trampolino di lancio dove la società ha annunciato che l’orologio modulare è ora in vendita online. Oltre al cosiddetto Core, ossia il corpo centrale che contiene display, batteria e processore e offre tutte le funzioni che ci si aspetta da uno smartwatch, è possibile acquistare anche 6 moduli: modulo ambientale (fornisce informazioni come temperatura, umidità, pressione dell’aria etc) torcia, Smart Button (un pulsante touch personalizzabile), GPS, sensore di battito cardiaco e batteria aggiuntiva.

Il Core costa 259$ e ogni modulo (il sito raccomanda l’acquisto di 4 unità) costa 35$, per un totale di 399$. Tuttavia, come precisato da Rigg, la presenza di Blocks al CES sembrerebbe essere un tentativo di cercar nuovi partner commerciali che permettano di rilanciare il progetto, ma questo potrebbe essere più difficile del previsto.

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Al via la Overwatch League: ecco come seguirla anche da smartphone e come riscattare la skin gratuita

Overwatch League Italia – Gli eSport sono una cosa seria. Nonostante ci sia una buona fetta di persone che non riesce proprio a riconoscere i videogiochi come disciplina sportiva (il curling però sì, NdR), compresi persino molti videogiocatori, Blizzard e tante altre società nel mondo stanno spingendo sempre di più sugli sport elettronici, e la Overwatch League è l’ennesima dimostrazione di quanto tali discipline stiano diventando sempre più importanti e riconosciute.

Organizzare un campionato a livello mondiale non è certo banale (i colleghi di Everyeye ne hanno parlato approfonditamente in questo articolo), ma di preciso, cos’è l’Overwatch League? Per farla semplice, è una lega di eSport professionale dedicata ovviamente allo sparatutto online Overwatch di casa Blizzard che segue più o meno i modelli tradizionali delle leghe sportive nord americane, facendo quindi partecipare un insieme di team in stagioni ed eventi prestabiliti. Ogni team e il suo franchise è sostenuto da un finanziatore, e i giocatori che appartengono al team hanno un salario minimo annuale, benefit di vario tipo e una parte dei ricavi derivati dall’eventuale vincita del torneo e da altri introiti dipendenti anche dall’andamento della squadra nel corso della stagione.

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La Overwatch League è stata annunciata nel novembre del 2016, e la prima stagione parte proprio in questi primi giorni del 2018. Si andrà avanti fino a giugno, con dei playoff post-season e un weekend All-Star nel mese di luglio. Il premio in palio ammonta a ben 3,5 milioni di dollari. Non siete ancora convinti che si tratti di una cosa seria? Dovete ancora vedere quanto è fatta bene l’applicazione per dispositivi mobili per seguire la lega!

L’applicazione mobile dedicata ad Android e iOS è completamente gratuita e vi permette di seguire con facilità tutti gli eventi della Overwatch League che si terranno in questi giorni, e persino di recuperare la preseason che si è tenuta i primi giorni di dicembre (dal 7 al 9) godendovi i vari match che si sono disputati tra le squadre della lega. La qualità dei video non è affatto male, e con una connettività Wi-Fi stabile potete vederli anche alla risoluzione originale a cui sono stati girati. Ovviamente la telecronaca è in inglese, ma i match si lasciano seguire che è un piacere anche senza conoscere alla perfezione la lingua.

L’unico problema sono gli orari delle competizioni: le partite vengono infatti disputate a Los Angeles, e il fuso non è certo a nostro favore. Se non volete quindi fare le ore piccole, potete recuperare successivamente nello stesso modo in cui potete recuperare i match della preseason.

Overwatch League Team e Skin

Sono 12 i team coinvolti, suddivisi in due divisioni: quella del Pacifico e quella dell’Atlantico. Per ogni team ci sono le skin di tutti i personaggi disponibili in Overwatch ispirate alle loro divise ufficiali.

PACIFIC DIVISION

  • Dallas Fuel
  • Los Angeles Gladiators
  • Los Angeles Valiant
  • San Francisco Shock
  • Seoul Dynasty
  • Shanghai Dragons

ATLANTIC DIVISION

  • Boston Uprising
  • Houston Outlaws
  • London Spitfire
  • Florida Mayhem
  • New York Excelsior
  • Philadelphia Fusion

A differenza delle skin classiche, che potete trovare nelle chest ottenibili gratuitamente ogni volta che salite di livello, quelle della lega richiederanno speciali token acquistabili tramite micro-transazioni. Per farvela breve, una skin richiede 100 token acquistabili con una spesa di 4,99€. I soldi così guadagnati non vanno solo nelle casse di Blizzard, ma in parte sosterranno la squadra a cui appartiene la skin. È quindi anche un modo per sostenere la vostra squadra preferita!

Tutti i giocatori comunque hanno diritto ad una skin della Overwatch League gratuita, a patto di effettuare il login in gioco prima del 9 febbraio. Entrando in gioco otterrete 100 token, quanto richiesto ovvero per acquistare una skin di una squadra per il vostro personaggio preferito.

Overwatch League Twitch

A quanto pare Blizzard ha stretto accordi con Twitch! Le prime due stagioni della Overwatch League saranno disponibili in streaming proprio su Twitch al seguente link. Come sull’app sarà possibile recuperare i match andati in onda ad orari leggermente proibitivi per il nostro fuso orario. Se invece volete consultare il calendario completo degli eventi potete, oltre che consultare l’app, guardare anche la pagina dedicata sul sito ufficiale Blizzard.

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Galaxy S9 sarà presentato al MWC 2018: la conferma ufficiale di Samsung

La notizia era nell’aria da tempo, ma una conferma è sempre una conferma. Galaxy S9 ed S9+ saranno quindi presentati al Mobile World Congress di Barcellona, che prenderà il via il 26 febbraio 2018. Molto probabilmente quindi, l’annuncio avverrà il giorno precedente, domenica 25 febbraio, solitamente verso le ore 19.

DJ Koh, Presidente di Samsung Mobile, ha indicato esplicitamente l’MWC, affermando che l’effettiva data del lancio commerciale sarà annunciata contestualmente ai due smartphone stessi. Al contempo, Koh ha confermato anche il “rinvio” di Galaxy X, del quale abbiamo già parlato.

Manca quindi 45 giorni circa alla presentazione dei Samsung S9, che non promettono rivoluzioni dal punto di vista estetico, ma che riverseranno ancora una volta nel comparto fotografico gran parte delle loro innovazioni, tanto che forse, per la prima volta, le differenze tra i due modelli non saranno puramente dimensionali. Vi ricordiamo infatti che S9+ dovrebbe avere più RAM e più fotocamere sul retro (2 anziché 1); e senz’altro anche “più prezzo”. Molto di più, probabilmente.

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OnePlus 5T vs Honor View 10, il nostro confronto (foto e video)

Forse il termine di flagship killer forse è un po’ abusato ma è sicuramente una dicitura forte che rende l’idea. Realizzare un prodotto che possa competere con i top di gamma più blasonati e più cari ma ad un prezzo che si possa considerare più coerente e adeguato ad un prodotto di tecnologia come uno smartphone. Ci sono quasi sempre delle rinunce ma spesso i prodotti sono comunque molto validi. Due ottimi esponenti di questa filosofia sono OnePlus 5T e Honor View 10.

SCHEDE TECNICHE: OnePlus 5T vs Honor View 10

Li abbiamo messi a confronto anche grazie ai suggerimenti che ci avevate dato nel nostro gruppo su Facebook (dove ogni tanto facciamo dei sondaggi per capire quali scontri vorreste vedere). Abbiamo parlato di display (entrambi in 18:9, anche se quello di OnePlus è AMOLED), di benchmark e prestazioni e di autonomia, dove la batteria da “soli” 3300 mAh riesce a tendere testa abbastanza bene alla 3750 mAh di Honor View 10. I software sono invece molto diversi, dove OnePlus implementa una versione di Android molto simile a quella stock con alcune graditissime aggiunte, mentre Honor utilizza l’interfaccia EMUI di Huawei, un po’ più pesante e forse anche datata dal punto di vista estetico. Non per questo abbiamo però a che fare con un software poco funzionale o lento, anzi.

RECENSIONI: OnePlus 5THonor V10

Entrambi hanno hardware potenti, non hanno rinunciato al jack audio e hanno un lettore di impronte digitali, anche se Honor fa del suo posizionamento frontale un forte punto di distinzione rispetto alla concorrenza. Il prezzo invece è allineato con un lancio a 499€ per Honor View 10, perfettamente allineato ai 499€ di OnePlus 5T, che diventano però 559€ nella variante con 8 GB di RAM che è poi quella che consideriamo noi nei confronti.

Video

Foto

Sample fotocamera

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Offerte Amazon: un monitor QHD IPS ad ottimo prezzo, microSD da 128 GB e una lampadina smart

Altra giornata di interessanti sconti sulle pagine di Amazon Italia. Tra le offerte odierne vi aspetta infatti un bel monitor 24″ QHD IPS a 180€, una microSD capiete e performante e tanti altri gadget smart. Le occasioni per spendere insomma non mancano; quelle migliori le trovate nella nostra selezione che vi aspetta qua sotto.

Una scheda microSD con pochi compromessi. Le velocità di lettura scrittura dichiarate di 100 e 90 MB/s promettono bene anche per la registrazione di video 4K, mentre la certificazione A1 la rende interessante per coloro che vogliono usare questa scheda dentro uno smartphone Android.

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C’è un modo per salvare e ascoltare i messaggi vocali di WhatsApp prima di inviarli, per ora solo su iOS

Quanti di voi ascoltano un messaggio vocale su WhatsApp dopo averlo inviato? Adesso, quantomeno su iPhone, potrete farlo anche prima di spedirlo (che poi sarebbe la cosa più auspicabile), in modo da non inviarlo nemmeno nel caso qualcosa non andasse (ma potete comunque sempre revocarlo entro 7 minuti).

Si tratta di un piccolo “trucchetto”, più che di una funzione. La premessa è che la registrazione di un messaggio vocale viene interrotta in seguito ad alcuni particolari eventi. Se avrete però almeno la versione 2.18.10 dell’app, il messaggio verrà salvato in locale anziché essere cancellato, e potrete quindi riascoltarlo in seguito e decidere se inviarlo o meno.

A questo punto vi starete chiedendo cosa deve succedere affinché la registrazione sia interrotta ed il messaggio salvato. Ecco alcuni esempi:

  • Ricevete una chiamata (sia via WhatsApp che via telefono)
  • Chiudete WhatsApp
  • Ascoltate un messaggio vocale
  • La batteria diventa bassa
  • Visualizzate un’immagine, un video o un album

In tutti questi casi (e forse anche altri) WhatsApp salverà il messaggio e non lo perderete. Come visibile dallo screenshot qui sotto, un po’ coperto dal watermark, avrete in pratica un player audio per ascoltare il messaggio e potrete cancellarlo (icona a sinistra) o inviarlo (icona a destra).

Al momento abbiamo provato su Android, ma niente di tutto ciò sembra funzionare, anche perché c’è bisogno di tenere il dito premuto fisso sul pulsante di registrazione, quindi ogni altra interazione col sistema è impossibile, e nel caso di una chiamata in arrivo il messaggio non viene salvato. Ciò non toglie che continueremo a provare, magari nelle prossime beta dell’app.

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Riusciremo a vedere Galaxy X, il primo smartphone pieghevole di Samsung, entro fine anno? (aggiornato: nope)

Sono anni che le parole “Samsung” e “pieghevole” vengono associate ad un fantomatico smartphone, che sempre tale rimane, perché finora non ha mai visto la luce del giorno. Chiamato provvisoriamente Galaxy X, sembrava che il 2018 potesse finalmente essere l’anno del suo debutto, ma se la storia ci ha insegnato qualcosa è a non cantare vittoria prima del tempo.

Arriva ora dalla Corea, più precisamente dal solitamente affidabile ETNews, un nuovo report che scandisce le tempistiche di Galaxy X, almeno in teoria. Il suo design finale dovrebbe essere deciso entro marzo, il che sembra buono, ma la produzione dei massa del pannello non dovrebbe iniziare prima di settembre. La produzione di massa dello smartphone stesso seguirà poi a novembre 2018, con un annuncio ufficiale che potrebbe arrivare entro Natale o anche nel 2019.

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Sempre secondo ETNews, si tratterebbe di uno schermo OLED pieghevole da 7,3 pollici, con la possibilità di piegarsi in due per avere le dimensioni (circa) di uno smartphone, “aprendosi” poi per diventare un tablet. Le difficoltà maggiori starebbero proprio in questo meccanismo di piegatura, che non deve presentare grinze o pieghe.

C’è insomma ampio margine per un rinvio anche per quest’anno, anche solo per problemi tecnici, e con niente di tangibile a sostegno del contrario, non siamo ancora pronti a scommettere il contrario.

Aggiornamento10/01/2018 ore 09:10

Sembra quasi una barzelletta, perché in fondo un po’ ci speravamo, ma a quanto pare avevamo fatto bene a predicare scetticismo. DJ Koh, Presidente di Samsung Mobile, ha confermato che il primo smartphone pieghevole della sua azienda arriverà solo il prossimo anno.

Lo stesso DJ Koh, pochi mesi fa, aveva invece parlato del 2018, segno di come in materia di smartphone pieghevoli/flessibili si debba sempre andarci coi piedi di piombo.

Potremmo concludere con “sarà per il prossimo anno”, ma sinceramente non ne siamo nemmeno troppo convinti, visti i precedenti. Di certo, ne riparleremo in futuro, perché sembra sempre quello il posto di questo tipo di dispositivi.

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OnePlus 5T arriva nella nuova variante sandstone bianca: ma non vi ricorda qualcosa? (aggiornato: and it’s gone)

La nuova edizione di OnePlus 5T in versione sandstone verrò annunciata ufficialmente solo domani, ma sembra che le informazioni comparse sul sito dello store cinese JD possano già svelare tutti i segreti di questa variante speciale.

Da quanto si può leggere sul sito e dalle immagini allegate, il nuovo 5T con questa particolare finitura sarà disponibile solo in versione con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna e, sopresa delle sorprese, in colorazione bianca.

Il design e il colore stesso di questo modello ricordano da vicino quelli visti sull’edizione speciale dedicata a Star Wars, somiglianza confermata anche dal pulsante per la sezione delle modalità in colorazione rossa.

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Per ora non è chiaro se la variante sandstone sarà messa in commercio solo in questa colorazione o sarà presente anche la classica versione nera, ma ci sono buone notizie per quanto riguarda il prezzo, che dovrebbe essere simile a quello della versione standard del 5T, dunque intorno ai 559€.

Aggiornamento04/01/2018 ore 16:10

OnePlus 5T Sandstone White è comparso nel sito ufficiale, confermando il prezzo di 559€ ed il fatto che sarà disponibile solo con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Al momento però lo smartphone non è disponibile. Le vendite partiranno ufficialmente il 9 gennaio alle ore 10:00.

Potete recarvi sul sito dell’azienda e lasciare la vostra email per essere ricontattati, ma se avete urgenza di prenotarlo prima possibile, vi consigliamo di mettere un promemoria alla data indicata, perché solitamente queste mailing list sono un po’ lente. A seguire trovate il video di presentazione ufficiale.

Aggiornamento09/01/2018 ore 16:30

Sono iniziate un po’ più tardi del previsto, ma sono iniziate. Cosa? Le prime vendite di OnePlus 5T Sandsone White.

Lo smartphone è infatti ora disponibile all’acquisto, nella sola variante con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Le scorte saranno però senz’altro limitate, quindi se foste interessanti ad accaparrarvi il primo batch, vi conviene approfittarne velocemente.

Aggiornamento10/01/2018 ore 09:00

Sono bastate due ore a OnePlus 5T Sandstone White per far registrare il tutto esaurito, come confermato direttamente dall’azienda.

Indubbiamente un bel successo, considerando che parliamo di uno smartphone da 559€, anche se non conoscendo i volumi di vendita è difficile capirne davvero la portata.

OnePlus è comunque diventata molto brava a “vendersi”, ed ogni sua nuova edizione limitata, che ha sempre accompagnato i vari top di gamma, ha fatto registrare un notevole interesse tra il pubblico. A questo punto viene solo da chiedersi: quale sarà la prossima?

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TIM regala 10€ di ricarica omaggio, ma solo a chi ne spenderà 60€

Oggi e domani, ossia 10 e 11 dicembre, tutti i clienti TIM possono ottenere un bonus di 10€ ricaricando online, anche se la spesa per averlo non sarà indifferente. Infatti, tutti gli utenti che eseguiranno una ricarica di almeno 30€ dall’app MyTIM Mobile, su Timinternet o sul sito ufficiale dell’operatore entro 30 giorni riceveranno via mail o SMS un codice bonus del valore di 10€.

Questo codice potrà essere usato entro 30 giorni dalla ricezione, ma dovrà essere abbinato ad un’altra ricarica di almeno 30€: in sostanza, quindi sarà necessario spendere 60€ nel giro di poco più di un mese per aver diritto ai 10€ bonus. Precisiamo che per utilizzare il codice sconto è necessario ricaricare dal sito ufficiale tim.it e non è possibile farlo dall’app per smartphone.

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Se vi trovate bene con TIM e pensate che, prima o poi, avreste comunuqe speso i fatidici 60€ fateci un pensierino, magari dopo aver dato un’occhiata all’apposita pagina sul sito dell’operatore.

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